La ministra: "Presto arriverà anche il Sostegno 2, un nuovo provvedimento da 40 miliardi per sostenere tante attività e settori"

Nessuna regione in area rossa, e solo tre – Sicilia, Sardegna a Valle d’Aosta – da oggi in fascia arancione. La fotografia dell’Italia ai tempi del Covid restitusce l’immagine di un paese che grazie alla campagna di vaccinazione sta piano piano reagendo alla pandemia. Il miglioramento in atto ovviamente innesca la richiesta da più parti di allentare le restrizioni, a partire dall’orario del coprifuoco al momento fissato alle 22. E non sono più solo le Regioni e il leader della Lega, Matteo Salvini, a chiedere a gran voce uno slittamento in avanti delle lancette, anche in vista dell’imminente entrata in vigore del green pass che consentirà liberi spostamenti sul territorio. Secondo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, una data auspicabile per superare il coprifuoco potrebbe essere quella del 16 maggio. Una settimana esatta quindi per programmare allentamento delle misure e riaperture di altri settori. La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ad esempio fa riferimento a quello del wedding: “Il Governo ci sta lavorando e sulla base dell’andamento dei contagi, presto daremo una data per la ripresa perché i matrimoni vanno programmati per tempo. E lo stesso vale per lo sport”.

Insomma, ok allentare le misure ma sempre rispettando le regole. “Il Governo ha scelto di procedere per riaperture graduali, progressive e in sicurezza. Non possiamo abbandonare le precauzioni – sottolinea Gelmini – ma la campagna dei vaccini procede e credo che possiamo guardare al futuro con ottimismo”. Linea condivisa dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui è necessario ancora “resistere qualche altra settimana”. “Stiamo mettendo in sicurezza il paese, non faremo passi indietro – assicura -. Le cose stanno andando meglio e sono convinto che andando avanti riapriremo anche di più la sera. Io sono tra quelli che dicono che i ristoranti devono essere aperti anche al chiuso, a pranzo e a cena”. Sileri è chiaro anche sul tema del coprifuoco: “Probabilmente nelle prossime settimane, se gli ospedali continuano a svuotarsi, potrebbe essere spostato in avanti. Oggi possiamo allargare un po’ le maglie. Stiamo andando incontro alla riapertura di tutte le attività in forma completa, ma serve ancora un po’ di prudenza”.

E un piano per gestire la situazione dopo il via libera alle nuove riaperture e allo spostamento dell’orario del coprifuoco. Ne è convinto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che individua proprio nella mancanza di un piano per la sicurezza dei territori uno dei limiti della stretegia italiana contro il Covid. “Io sono d’accordo di aprire fino a mezzanotte – dichiara il governatore – ma ho il terrore per quello che succederà dopo: se avremo una movida incontrollota per tre mesi magari ci facciamo l’estate, ma a settembre avremo una nuova ondata”.

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