Il governo vara il nuovo provvedimento in vigore da lunedì. Patuanelli: "Coprifuoco resta alle 22"

Il Consiglio dei ministri si riunisce alle 17 per dare il via libera al nuovo decreto Covid sulle misure per la pandemia, che recepirà quanto annunciato dal premier Draghi, con le prime riaperture da lunedì 26 aprile, tra cui quella dei bar negli spazi all’aperto in zona gialla. Il provvedimento sarà in vigore fino al 31 luglio. Tra i nodi il coprifuoco, con le Regioni che per bocca del presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga, chiedono venga prolungato alle 23. D’accordo anche il dem Bonaccini mentre Zingaretti frena. Ma a gelare i governatori ci pensa il minsitro Patuanelli: “Rimarrà alle 22 come deciso dalla cabina di regia”, dice il titolare dell’Agricoltura, che poi fa sapere: “Il Governo vuole tornare alla scuola in presenza al 100% anche per le superiori in zona gialla e zona arancione”.

Per quanto riguarda lo spostamento tra Regioni, la bozza del dl Covid prevede anche la possibilità di entrare e uscire da zone inserite in fascia rossa o arancione, con una ‘certificazione verde’, valido per sei mesi per tutti i vaccinati e guariti dal Covid, mentre avrà una durata limitata a 48 ore per chi avrà fatto un tampone con esito negativo. 

Un’idea criticata dal governatore del Veneto Luca Zaia: “Se il green pass diventa essere tamponati, io penso che sia logico che il pubblico debba garantire i tamponi a tutti. Non ha senso che possa fare il tampone per andare fuori regione solo chi può pagarsi il tampone”. L’esponente del Carroccio  poi sulla scuola in presenza avverte: “In Veneto è già tanto arrivare al 60% se vogliamo tenere trasporti abbastanza disponibili”.

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