Italia-Usa, a Villa Taverna prove di dialogo. Tajani-Salvini: “Amicizia più forte di ogni polemica”

Italia-Usa, a Villa Taverna prove di dialogo. Tajani-Salvini: “Amicizia più forte di ogni polemica”
Photo by Roberto Monaldo / LaPresse

I vicepremier alla cerimonia per i 250 anni dell’indipendenza Usa all’ambasciata dopo la polemica Meloni-Trump

Tra gli invitati c’è anche chi per precauzione, viste le previsioni meteo della vigilia, arriva a Villa Taverna con l’ombrello. Ma il tradizionale ricevimento nella residenza dell’ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta – che quest’anno celebra il 250° anniversario dell’indipendenza americana – va in scena senza alcun problema. Niente pioggia, tutto sereno, almeno in cielo, perché invece gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da rapporti non certo facili sull’asse Roma-Washington, con numerosi botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni. La premier quest’anno non si fa vedere nel giardino della villa nel cuore dei Parioli, a Roma. In mattinata presiede il Cdm a palazzo Chigi, poi si sposta a Padova per partecipare al congresso della Uil. Il governo però è ben rappresentato, ci sono i vice Matteo Salvini (accompagnato da Francesca Verdini) e Antonio Tajani, che intervengono sul palco, e poi quasi tutti i ministri. Il primo ad arrivare è Francesco Lollobrigida, poi sul tappeto rosso che porta dentro la residenza sfilano Giuseppe Valditara, Gilberto Pichetto Fratin, Orazio Schillaci, Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Guido Crosetto. Presente per l’esecutivo anche il sottosegretario Alfredo Mantovano e il presidente del Senato Ignazio La Russa che arriva all’evento una manciata di minuti prima del capo della segreteria politica di FdI, Arianna Meloni, che si saluta col capogruppo dem a palazzo Madama Francesco Boccia e saluta il neopresidente della Federcalcio, Giovanni Malagò.

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(Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

La Russa: “L’amicizia non è soggetta a discussioni”

E proprio la sorella della presidente del Consiglio viene salutata dal palco da La Russa che ci tiene a sottolineare che “oggi non è stato possibile avere con noi il mio premier, ma c’è in spirito”. L’appuntamento, sottolinea quindi la seconda carica dello Stato, “riconferma che l’amicizia tra il popolo italiano e il popolo degli Stati Uniti non è soggetta a discussioni, a momenti, a prese di posizioni o a strumentalizzazioni. L’amicizia tra i nostri popoli è più forte di qualunque momento e resterà tale in ogni occasione”. “Certo – aggiunge La Russa – è un’occasione questa che ci consente di ribadire che la pari dignità non è mai messa in discussione così come non è mai messa in discussione la reciproca volontà dei governi americano e italiano di fare, ed è giusto che sia così, prima di tutto l’interesse della propria nazione. E’ questa visione che più di ogni altro accomuna oggi il governo degli Stati Uniti e il governo italiano”.A ricucire i rapporti sfilacciati sono chiamati sul palco anche Tajani e Salvini. Il ministro degli Esteri rimarca come “l’amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le fasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica”. Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario leghista: “Essere qua stasera è una scelta di campo. Nessuno potrà mai mettere in discussione l’amicizia e i buoni rapporti fra Italia e Stati Uniti d’America. God bless America e viva l’Italia”.

L’ambasciatore Usa: “L’Italia è un partner e un’amica fidata”

A precedere gli interventi dei due vicepremier è Fertitta con parole dolci e dialoganti: “L’Italia è un partner e un’amica fidata, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno. Crediamo che il rapporto con gli Alleati, come l’Italia, sia una delle pietre angolari della forza e della leadership degli Stati Uniti. Questa sera celebriamo la nostra partnership. Per questo sono particolarmente onorato di avere con noi tanti cari amici del Governo italiano”. E non solo. Come annunciato, l’unico leader del ‘campo largo’ a presentarsi è Matteo Renzi. Non c’è neanche Roberto Vannacci ma, come spiega la deputata di FnV Laura Ravetto, “il generale era invitatissimo ma è impegnato a Bruxelles”. Per la Lega si vedono il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari e i deputati Stefano Candiani, Luca Toccalini e Stefano Locatelli. Tra i meloniani presenti anche il presidente dei senatori Lucio Malan e il deputato Gianluca Caramanna, mentre per FI ci sono il vicesegretario Roberto Occhiuto e poi Giorgio Mulè e Maurizio Gasparri. In rappresentanza di Nm invece Maurizio Lupi con Mariastella Gelmini e Mara Carfagna.

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