Marcia indietro del ministro della Cultura Dario Franceschini, dopo l’entrata in vigore delle nuove misure restrittive per contenere la pandemia, sull’apertura di cinema e teatri: saranno aperti solo in zona bianca, cioè in Sardegna. “E’ chiaro la priorità del lavoro, che assorbe gran parte del lavoro e delle risorse, anche umane, è fronteggiare l’emergenza. Il settore della cultura è uno dei più colpiti dalla crisi, sia per la lunghezza delle chiusure sia per impatto su attività che richiedono molte persone insieme, che poi è la modalità che contiene i maggior rischi”, per questo “anche l’apertura programma del 27 marzo di cinema e teatri nelle zone gialle, che è rimasta in vigore, al momento si applicherà solo alla Sardegna, salvo che ci siano dei cambiamenti da qui a quel momento, ma mi sembra molto difficile. Dunque, si prolungherà la crisi e bisogna continuare con una politica di sostegno“. Il ministro ne ha parlato in audizione davanti alle commissioni riunite Cultura di Camera e Senato, sulle linee programmatiche del suo Dicastero anche in relazione ai contenuti della proposta di Pnrr.
Franceschini: “Teatri e cinema aperti dal 27 marzo solo in Sardegna”

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Il ministro ne ha parlato in audizione davanti alle commissioni riunite Cultura di Camera e Senato
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