Speranza al Senato: “Non ci sono le condizioni per allentare le misure”

Speranza al Senato: “Non ci sono le condizioni per allentare le misure”
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 13-01-2021 Roma Politica Camera dei Deputati – Comunicazioni del Ministro della Salute Roberto Speranza sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 Nella foto Roberto Speranza Photo Roberto Monaldo / LaPresse 13-01-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies – Communications by the Minister of Health Roberto Speranza on measures against the Covid-19 emergency In the pic Roberto Speranza

Dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. E sui vaccini il ministro aggiunge: “I ritardi delle forniture non cambieranno l’esito della partita”

Il ministro per la Salute Roberto Speranza interviene in Senato sull’emergenza coronavirus e in vista del prossimo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo fino al 6 aprile, come confermato dal ministro. “In questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia”, dice con chiarezza il ministro parlando a Palazzo Madama.

“Sono qui nella convinzione che l’accordo stretto tra governo e Parlamento sia l’unica strada per gestire questa emergenza sanitaria senza precedenti nella storia”, spiega il ministro ribadendo che “non c’è altra strada che l’unità per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale che abbiamo mai conosciuto dal dopoguerra ad oggi” e “dire la verità al Paese è un obbligo, anche quando sono scomode. I dati sono più chiari delle parole: in Europa ci avviciniamo alla soglia di un contagiato ogni 10 abitanti e di 1 deceduto ogni 130 abitanti“. 

Per Speranza, dunque, anche “alla luce dell’impatto delle varianti, favorire un nuovo confronto con un tavolo tecnico tra esperti dell’Istituto superiore di sanità, del Ministero della salute e delle Regioni per valutare il quadro in cui siamo. Analizzando con serietà la curva del contagio, stando rigorosamente ai numeri e alle valutazioni che ogni settimana registra la cabina di regia:  allo stato delle cose è fondamentale mantenere un approccio di grande prudenza“.

Inevitabile un passaggio sui vaccini e sulla consegna delle dosi: “i ritardi di alcune forniture, che pure ci sono, non cambieranno l’esito della partita in corso: il Covid, con i vaccini, sarò sconfitto. Non è privo di fondamento continuare ad affermare che vediamo la luce in fondo al tunnel”. “L’Italia non si rassegna alla riduzione delle dosi vaccinali ” e “con i vertici delle istituzioni europee, d’intesa con le grandi nazioni europee, stiamo esercitando il massimo delle pressioni sulle case produttrici affinché si trovino soluzioni necessarie per aumentare la produzione. Vanno perseguite tutte le soluzioni possibili, nessuna escluse”.

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