Oggi i dati del monitoraggio sui contagi. Poi l'ordinanza del ministro sui colori per le regioni

Non si può abbassare la guardia, non ancora almeno. “La situazione non può essere sottovalutata” ribadisce il ministro della Salute, Roberto Speranza, a governatori ed Enti locali in occasione del vertice convocato dal collega di governo Boccia per fare il punto col commissario straordinario Arcuri sulla nuova stretta e sul piano vaccini. La linea dell’esecutivo resta quella della fermezza, come fatto intendere con la proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile e con l’approvazione del decreto legge contenente le ulteriori disposizioni per contenere e prevenire l’emergenza. Tutte le nuove norme – decreto e Dpcm – saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo (a parte lo spostamento fra le regioni, anche in zona gialla, per ora fino al 15 febbraio).

L’appello che il titolare del dicastero di Lungotevere rivolge alle Regioni è chiaro: “I dati europei sono in significativo peggioramento, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata”. Nel nuovo Dpcm è quindi prevista una conferma del modello per fasce differenziate, il divieto di spostamenti tra regioni anche in zona gialla, l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi. A tenere banco con le Regioni però è il punto sulle norme anti-movida che puntano a ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18. Il provvedimento, sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, suscita “forte preoccupazione”.

Lo stop, è la linea delle Regioni, “non porterebbe vantaggi significativi sul piano della prevenzione sanitaria e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori, in particolare ai danni di categorie già fortemente colpite dalle restrizioni in queste settimane”. Bonaccini sottolinea poi in maniera positiva il lavoro che il Governo, nonostante la crisi in atto, ha avviato allo scopo di garantire i ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni. “Lo consideriamo necessario e ci aspettiamo un’applicazione certa e rapida” aggiunge, condividendo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. E in tema vaccini, il decreto già approvato ha istituito una piattaforma informativa per supportare le Regioni che non dovessero riuscire a gestire le operazioni di prenotazione, registrazione e certificazione dei vaccini anti-Covid. Inoltre, agevolerà, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio delle dosi, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

Domani intanto è atteso il consueto monitoraggio dell’Iss e, in base ai dati, Speranza stabilirà con una nuova ordinanza le ‘colorazioni’ delle Regioni. Se il trend dovesse seguire quello delle ultime settimane, con un aumento dell’indice Rt, saranno diversi i cambiamenti in virtù delle nuove soglie che saranno adottate: con Rt 1 si passerà in zona arancione (ma si lascerà la zona gialla anche semplicemente con rischio alto sulla base dei 21 criteri), mentre con Rt a 1.25 si finirà in zona rossa. La nuova zona bianca poi, evidenzia Speranza, rappresenta un “segnale per il futuro”: scatterà quando le Regioni si collocheranno con uno scenario di ‘tipo 1’, un livello di rischio ‘basso’ e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Il nuovo Dpcm, infine, dovrebbe prorogare ancora la chiusura di palestre e piscine. Stessa sorte per i cinema. Slitta anche il via libera agli impianti sciistici mentre si va verso l’aperura dei musei in zona gialla.

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