La Knesset ha approvato in prima lettura il disegno di legge che istituisce una commissione d’inchiesta sulle mancanze che avrebbero contribuito al massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. Il provvedimento, fortemente contestato dalle opposizioni, ha ottenuto il via libera con 59 voti favorevoli e nessun contrario, grazie anche al sostegno dei partiti ultraortodossi. I gruppi di opposizione hanno scelto di boicottare la votazione, giudicando inadeguata la struttura della commissione prevista dal testo.
Scontro sulla composizione della commissione
La proposta prevede la creazione di una commissione composta da sei membri della Knesset e da un presidente, tutti espressione del mondo politico. Proprio questo aspetto rappresenta il principale motivo di scontro tra maggioranza e opposizione. I partiti contrari al provvedimento sostengono infatti che un’indagine su uno degli eventi più drammatici della storia recente di Israele debba essere affidata a una commissione statale indipendente e non a un organismo formato da esponenti politici. Per questo motivo hanno boicottato il disegno di legge durante tutto il suo percorso parlamentare e hanno già annunciato che non collaboreranno con la commissione qualora venisse definitivamente approvata.

L’iter verso il voto finale
Quello approvato rappresenta soltanto il primo passaggio dell’iter legislativo. Per diventare legge, il provvedimento dovrà superare altre due letture in plenaria. Il testo tornerà ora all’esame della Commissione costituzionale della Knesset, che dovrà prepararlo per il voto definitivo. Secondo le previsioni, le ultime due letture potrebbero svolgersi già la prossima settimana, prima dello scioglimento pre-elettorale del Parlamento israeliano. La maggioranza punta quindi a completare rapidamente l’iter.

