Vertice tra il ministro della Salute, quello degli Affari regionali e i governatori, che chiedono in particolare indennizzi e ristori per le zone montane

Nel corso della riunione tra il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri e le Regioni, (oltre agli enti locali) per fare il punto sul piano vaccini e sul nuovo Dpcm,  Speranza ha sottolineato come “i dati europei siano in significativo peggioramento”. “La situazione – ha aggiunto Speranza–  non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata”.

Il ministro Boccia ha poi posto l’attenzione sui ristori che devono avere la “massima priorità” e che il ministro Gualtieri ha garantito ieri sera in Cdm “una corsa contro il tempo per chiedere il nuovo scostamento al Parlamento”. Appena il Parlamento “ci autorizzerà, aggiorneremo questa riunione per aiutare il Mef e il Mise a tarare meglio e in linea con le istanze che arrivano dai territori, alcuni ristori specifici che le Regioni ci stanno indicando soprattutto sulle attività economiche limitate con forti stagionalità invernali. Confermati interventi cospicui su bar, ristoranti e su tutte le altre attività che sono penalizzate per le chiusure obbligate” ha concluso Boccia.

Nel frattempo, sulla sua pagina Facebook, il governatore della Liguria Giovanni Toti ha anticipato che “con il nuovo Dpcm quasi tutta Italia andrà in zona arancione. Non credo che gli italiani, chiusi in casa e con le loro attività ferme, abbiano voglia di vedere un Governo che invece di risolvere i problemi perde tempo nella speranza di trovare qualche voto in Parlamento. Cosa ne pensate?”, ha scritto Toti.

Proprio i governatori delle Regioni, nel corso del vertice, avrebbero condiviso con i rappresentanti dell’esecutivo le richieste di indennizzo in particolare per i luoghi montani e chiarimenti sul tema dell’asporto per bar e ristoranti: “Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni”, ha spiegato il presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18” che “non porterebbe vantaggi significativi sul piano della prevenzione sanitaria e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori, in particolare ai danni di categorie già fortemente colpite dalle restrizioni in queste settimane”.

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