"Comprendere l'origine del virus Covid-19 è un compito scientifico" e gli esperti Oms devono "compiere viaggi simili in altri Paesi, oltre che in Cina a Wuhan", è la posizione dei membri della Commissione sanitaria cinese

Non si allenta la morsa del Covid-19. Alla vigilia dell’arrivo del team dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), la Cina, che ha visto il numero record di casi registrati da luglio, torna ad alzare la voce. E lo fa tramite la Commissione sanitaria nazionale. “Comprendere l’origine del virus Covid-19 è un compito scientifico” e gli esperti Oms devono “compiere viaggi simili in altri Paesi, oltre che in Cina a Wuhan”, è la posizione dei membri della Commissione. Intanto l’epidemia che si è diffusa nella provincia di Hebei continua a preoccupare, vista anche la vicinanza con Pechino. A fronte dei 115 nuovi contagi registrati nel Paese, 107 sono di trasmissione locale e la provincia che circonda la capitale conta 90 casi. Nella città di Shijiazhuang, milioni di persone hanno atteso in fila sfidando le temperature sotto lo zero per essere sottoposte a un secondo ciclo di test, mentre la provincia dello Heilongjiang è entrata in stato di emergenza.

In Europa, il Regno Unito ha segnalato il numero più alto di vittime da inizio pandemia, con oltre 1.500 persone morte nelle ultime 24 ore. E il premier Boris Johnson ha avvertito del “rischio sostanziale” che gli ospedali finiscano i posti letto in terapia intensiva per i pazienti Covid-19. Il premier, parlando in audizione alla Camera, ha precisato di non sapere quando si arriverà alla saturazione ma ciò che è certo è che ad ora ci sono il 70% in più di pazienti ricoverati rispetto al picco di aprile e la pressione sul sistema sanitario è “considerevole”.

Nuovo record di decessi anche negli Stati Uniti, dove sono morte 4.327 persone in un giorno, stando ai dati della Johns Hopkins University. Il bilancio totale delle vittime sale oltre quota 381mila, una cifra che spaventa se si pensa che nella Seconda guerra mondiale sono stati 407mila gli statunitensi rimasti uccisi. I decessi sono aumentati notevolmente negli ultimi 2 mesi e mezzo e il Paese è ora nella fase più letale dell’epidemia.

Chi fa un passo sul fronte della vaccinazione è la Russia. Il presidente Vladimir Putin ha incaricato le autorità di procedere con l’immunizzazione di massa, rivolta a tutti i cittadini, a partire dalla prossima settimana. Il leader non ha perso l’occasione per tessere le lodi del vaccino Sputnik V, da lui ritenuto “il migliore al mondo”. Via libera all’uso di emergenza del farmaco della cinese Sinovac, Coronavac, in Turchia che si prepara al lancio del programma di vaccinazione giovedì. Tra i primi a ricevere il farmaco ci saranno il ministro della Salute, Fahrettin Koca,e i membri del consiglio consultivo scientifico, mentre la priorità sarà data a operatori sanitari e gruppi ad alto rischio.

Buone notizie arrivano dall’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, che ha annunciato l’arrivo di 2 miliardi di dosi del vaccino, invece degli 1,3 miliardi dichiarati in precedenza. Inoltre, “secondo i primi studi c’è un’elevata efficacia del vaccino Pfizer-BioNTech contro la variante britannica e sudafricana”, ha sottolineato.

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