L'informativa del ministro della Salute in vista delle nuove misure: "Siamo nell'ultimo miglio, tenere fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani"

La situazione pandemica nel nostro Paese è ben lontana dall’essere risolta, anzi è ancora molto grave. Questo, di fatto, il sunto delle parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla Camera con un’informativa sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. “Questa settimana si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e i focolai di origine sconosciuta. Non facciamoci fuorviare. C’è un nuovo cambio di fase, l’epidemia è nuovamente in una fase espansiva“, ha spiegato il ministro che ha poi parlato anche della situazione oltre confine.

“Attenzione, in tutta Europa sta montando una nuova forte tempesta. Il virus verrà piegato con i vaccini ma adesso continua a circolare con forza crescente e può di nuovo colpirci molto duramente“, ha sottolineato Speranza secondo cui “i prossimi mesi saranno molto difficili, non dobbiamo pensare di essere fuori pericolo”. “Nel mondo i numeri restano terribili nella loro evidente drammaticità – ricorda Speranza -: un caso confermato ogni 89 abitanti, un decesso ogni 4080 abitanti. Sono numeri impressionanti e in Europa la situazione è ancora peggiore: 1 caso confermato ogni 27 abitanti, un decesso ogni 793 abitanti. Germania e Regno unito sono in lockdown totale”.

Non c’è altra strada diversa dall’unità per affrontare l’emergenza più grande dal dopoguerra. Sono state illuminanti le parole di Mattarella nel discorso di fine anno. Ecco perché con la preoccupazione che vivo da Ministro della Salute, anche rispetto alle tensioni di questi giorni rivolgo a tutti un messaggio di responsabilità per l’unità a Roma come in tutte le regioni d’Italia. Mi rivolgo con lo stesso spirito a maggioranza e opposizione. Siamo nell’ultimo miglio, per vincere defintivamente questa battaglia contro questo nemico. Adesso serve uno sforzo unitario e una leale collaborazione a Roma come in tutte le regioni”, ha ribaditoil titolare della Sanità. “Nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato, teniamo quindi fuori dalla battaglia politica, da vere o presunte tensioni elettorali, la salute degli italiani. Sarebbe davvero un errore imperdonabile rallentare a pochi metri dal traguardo” ha aggiunto Speranza

Tra i vari punti toccati dal ministro c’è anche quello relativo all’emergenza sanitaria: “Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure proporzionali al rischio e il governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza che scade il 31 gennaio” ha precisato Speranza che ha poi spiegato che “nel nuovo Dpcm, è intenzione del governo confermare il divieto di spostamento anche in zona gialla e vietare l’asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto”. Attualmente sono 12 le regioni ad alto rischio

Tra le varie novità che verranno introdotte dal nuovo Dpcm c’è poi quella che riguarda l’istituzione di “un’area bianca, per Regioni con indici bassi di contagi, che avranno un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1. E’ difficile che questa area possa scattare nel breve ma iniziamo a disegnare un percorso di speranza”. 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il numero uno della Sanità ha spiegato: “Siamo solo all’inizio del nostro lavoro di vaccinazione. Questa campagna è una lunga e difficile maratona e non una gara di velocità e c’è ancora tantissimo da fare. Siamo pronti ad aumentare il numero di vaccinazioni da effettuare appena saranno autorizzati nuovi vaccini.Le opzioni sono per 250 milioni di dosi, il doppio di quello che serve”.

 

 

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