Si tratta del secondo stato americano, dopo il Texas, a raggiungere il drammatico primato

La California sta raggiungendo un triste traguardo nell'ambito dell'emergenza coronavirus: il milione di infezioni confermate. Lo stato americano più popoloso sarà il secondo a superare il primato raggiunto dal Texas all'inizio di questa settimana. Gli Stati Uniti hanno ora più di 10 milioni di casi confermati. L'azione tempestiva della California di ordinare alle persone di restare a casa è riuscita a ridurre la diffusione, ma ogni volta che le restrizioni sono state allentate, la curva dei contagi è sempre risalita. Con i casi in rapido aumento nello stato e in tutta la nazione, i funzionari sanitari hanno chiesto i cittadini di limitare i viaggi durante le vacanze e i loro spostamenti in generale.  

Il primo caso confermato in California è stato nel febbraio scorso e fu uno dei primi contagi noti tra i viaggiatori provenienti dalla Cina, dove è iniziata l'epidemia. Sempre nel popoloso stato sulla costa occidentale il 6 febbraio scorso si è registrata la prima vittima di Covid negli Usa, una donna di San Josè, e nello stesso mese, sempre la California ha registrato il primo caso negli Stati Uniti non correlato a viaggi e la prima infezione diffusa all'interno della comunità.

Undici contee questa settimana hanno dovuto reimporre le restrizioni. Il virus ha colpito duramente la fascia più povera della popolazione californiana e i latinos. Questi ultimi costituiscono il 39% della popolazione ma rappresentano oltre il 60% delle infezioni. Nei quartieri popolari vicino al centro di Los Angeles, una persona su cinque è risultata positiva nelle cliniche della comunità durante i primi giorni della pandemia, secondo quanto riferito da Jim Mangia, presidente e amministratore delegato del St. John's Well Child and Family Center. Molti hanno preso il virus sul lavoro, in genere impieghi essenziali a basso salario, o sui trasporti pubblici, portandono nelle loro case affollate.  

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