Il consulente del ministero della Salute a Skytg24: "Napoli era da zona rossa già tre settimane fa: negli ospedali scene di guerra"

Walter Ricciardi non esclude la possibilità di imporre un lockdown generale. "Non è scongiurato perché dobbiamo valutare gli effetti (delle misure in corso ndr): in molte regioni la situazione sta peggiorando, in altre è stabile. Dobbiamo quindi arrestare il peggioramento e invertire la curva", ha dichiarato il consulente scientifico del ministero della Salute a SkyTg24. "Soltanto quando saremo certi che ciò avverrà potremo trarre delle conclusioni, ma tutti stiamo cercando di evitare il lockdown nazionale: ora stiamo facendo misure proporzionali alla circolazione del virus", ha precisato.

"Per me Napoli in zona rossa già tre settimane fa". Ricciardi parla anche della situazione in Campania. "Non si tratta delle Regioni intere, ma alcune aree metropolitane di Regioni in zona gialla sono già per me zona rossa. Lo dico in base della pressione di cui mi parlano i miei colleghi in quelle aree, in certi casi è insostenibile. Ci sono alcune aree metropolitane in cui gli ospedali sono totalmente intasati. Parlo anche di Napoli, ma non solo. Avrei messo Napoli in zona rossa già tre settimane fa".  "Napoli non è Avellino – ha spiegato Ricciardi a SakyTg24 – e presenta tutta una serie di rischi importanti per cui va fatto un lockdown per evitare le scene di affollamento ed assembramenti che abbiamo visto e allo stesso tempo per dare fiato agli ospedali in cui succedono cose incredibili e in cui si vedono scene da guerra, come persone assistite con l’ossigeno nelle loro macchine. Questo non deve succedere in una zona gialla, se non è zona rossa quella in cui succedono queste cose qual è la zona rossa?".

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