L'indice Rt pari a 0.75. Tra i contagiati un terzo è sintomatico

Aumentano ancora i focolai di coronavirus in Italia e diminuisce l'età media di chi contrai il virus. A certificare il trend è il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, riferito al periodo 17-23 agosto, secondo cui sono 409 i nuovi focolai nel nostro Paese dove l'età dei casi diagnosticata è scesa 29 anni. In Italia, così come nel resto d'Europa e più in generale a livello globale "si è verificata una transizione epidemiologica dell'epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell'età mediana della popolazione che contrae l'infezione".

Il contagio, si legge nella relazione, "avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità. Si riscontra un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all'estero) ed una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici".

Lo studio conferma poi un aumento nei nuovi casi segnalati sul territorio nazionale per la quarta settimana consecutiva, con livelli simili  all'inizio di giugno. "La maggior parte dei casi – si legge ancora – continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 20,8% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio) tuttavia "si osserva rispetto alla settimana precedente un aumento di casi importati da altra Regione/PA (dal 2,3% nella precedente settimana di monitoraggio al 15,7% nella settimana corrente)". Infine il report specifica che l’indice di trasmissione nazionale (Rt), calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 6-19 agosto 2020, è pari a 0.75.

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