Avanti su volontari anti-movida, non avranno funzioni di Polizia

Avanti su volontari anti-movida, non avranno funzioni di Polizia

Riunione ieri sera di Conte con Lamorgese, Boccia e Catalfo: gli assistenti civici impiegati per attività solidale 

 La difficile formula per frenare la movida, che rischia di riportare in alto i numeri del contagio da coronavirus. La politica si indigna davanti a foto e video degli assembramenti attorno all'aperitivo, ma non sembra voler reclutare volontari che, forse, rischiano di creare più scontento (se non risse) che risultati concreti. Il solo annuncio di una "guardia civile" ha scatenato un polverone. Il premier Giuseppe Conte ha convocato una riunione per cercare la quadra con i colleghi di governo.Domenica sera, in diretta al Tg1, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia (Pd) aveva spiegato di aver siglato un accordo con le Regioni e i sindaci d'Italia, raggruppati nell'Anci, per permettere l'arrivo di 60mila persone in piazze, parchi e spiagge sempre più affollati dagli avventori che vi si riversano spesso senza una protezione sul viso. Mostrando la pettorina blu con la scritta "assistente civico", Boccia ha spiegato che i volontari, selezionati tramite bando, "saranno a disposizione dei sindaci, con il loro sorriso e la loro educazione, e ricorderanno nei luoghi dell'assembramento che bisogna fare ancora qualche sacrificio, mantenere le distanze e avere la mascherina, per tutelare con questi atteggiamenti i nostri cari".

 Le scene degli spritz padovani e veronesi, dell'aperitivo sui Navigli di Milano o ai Murazzi di Torino, insomma, non devono ripetersi. Anche perché, come ripete Boccia, se la curva del contagio risalisse sarebbe necessario limitare nuovamente libertà e spostamenti. Ma se i primi cittadini, alle prese quotidiano con denunce e filmati dai telefonini, vorrebbero il controllo dei volontari, la politica nazionale esprime forti perplessità.

 Dal M5S, Stefano Buffagni è del tutto contrario, mentre il reggente Vito Crimi si dice dubbioso sulla proposta, ma sicuro che verrà trovata una soluzione. Dal Viminale, si sottolinea che la decisione è stata presa senza una preventiva consultazione, e si chiede che le nuove figure non comportino compiti aggiuntivi per prefetture e forze di polizia. Italia Viva parla di una iniziativa da bocciare, e annuncia un'interrogazione.

 Dalla Lega, il segretario Matteo Salvini prima canzona "la sinistra italiana da sempre contro le ronde di cittadini", quindi canta vittoria dopo la mezza marcia indietro del governo. Simile la posizione di FdI e di FI, dove il vicepresidente di Antonio Tajani sostiene che gli assistenti civici sarebbero inutili, simili ai "colectivos del regime di Maduro". Insomma, meglio affidare i controlli a forze dell'ordine, polizia locale e militari.

 La presidenza del Consiglio, dopo il vertice di Governo, chiarisce che i ministri direttamente interessati al progetto proseguiranno nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che "si inserisce nell'alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. I volontari "non saranno 'incaricati di pubblico servizio', e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia", sottolineano da Palazzo Chigi.

Antonio Decaro, sindaco di Bari e rappresentante dei primi cittadini d'Italia, sottolinea che "non sono ronde, ma distributori di buona educazione". Altri sindaci, come il milanese Giuseppe Sala, si attrezzano con misure drastiche: nel capoluogo lombardo, dalle 19, sarà vietato vendere bevande per l'asporto.

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