Serie A, tra Bologna e Milan vincono il freddo e la nebbia: al Dall'Ara è 0-0

Nel finale palo di Orsolini e occasione per Palacio. I rossoneri non approfittano della sconfitta della Lazio e sono ancora quarti, ma a +2 dai biancocelesti. Per Inzaghi scampato l'esonero

Le scorie dell’eliminazione in Europa League si fanno sentire eccome per il Milan, che non sfrutta la sconfitta della Lazio a Bergamo e al Dall’Ara di Bologna incappa nel secondo 0-0 consecutivo dopo quello contro il Torino. I rossoneri sono spenti e non impensieriscono più di tanto Skorupski, rischiando di subire gol nel finale da Orsolini e Palacio dopo l’espulsione di Bakayoko. Inzaghi può respirare e allontanare le possibilità di un esonero che sarebbe stato quasi certo in caso di vittoria dei rossoneri, sempre quarti a +2 dalla Lazio. Gli emiliani sono ora a -1 dall’Udinese quartultima.

SOLO NEBBIA E NOIA NEI PRIMI 45’ - Gattuso ritrova capitan Romagnoli, al centro della difesa insieme a Zapata dopo il forfait all’ultimo di Ignazio Abate. Classico 4-4-2 con il tandem Cutrone-Higuain e la coppia Suso-Calhanoglu esterni: confermato il turco nonostante le prestazioni deludenti delle ultime partite. “Non so se il suo sia un problema mentale o fisico”, aveva detto l’allenatore calabrese alla vigilia del match. Per Inzaghi il classico 3-5-2 con davanti Santander e l’ex Inter Rodrigo Palacio. Ancora in panca Dzemaili, al suo posto il giovane Svanberg. 

I primi minuti sono bloccatissimi per colpa del -3 di temperatura registrato a inizio match. Higuain e Calhanoglu cercano di scaldare il match tra 7’ e 17’ con tre tiri finiti fuori dalla porta. Per la prima vera occasione dei rossoneri bisogna aspettare il 21’. Filtrante di Suso dalla destra, velo di Cutrone e palla a Higuain, che gira subito di destro: Skorupski è bravo a bloccare a terra. La squadra di Gattuso cresce piano piano e sempre Higuain ha un’altra buona occasione due minuti dopo con un tiro fotocopia al precedente. L’azione stavolta era partita da Bakayoko, veloce ad entrare palla al piede in area, fermato poi da Danilo. 

Il Bologna ci prova sempre in contropiede e crea con Palacio una buona occasione al 27’. L’ex Inter arriva fino a poco prima del limite dell’area, dopo una palla persa da Kessié, e senza pensarci due volte calcia in porta: Donnarumma è però bravo in tuffo a respingere a mano destra aperta. Il portiere campano è ottimo in uscita anche al 36’ quando un’imbucata di Svanberg per Palacio avrebbe permesso all’attaccante di essere a tu per tu con il numero 99. Negli ultimi minuti, non esaltanti come quasi tutta la prima frazione, da segnalare un tiro di Rodriguez finito lento tra le braccia del portiere emiliano (41’), due ammonizioni a Calabria e Santander per proteste e un angolo per il Bologna scalciato via da Calhanoglu in area. Al primo tempo sono più le persone corse al bar per bere un tè caldo che le emozioni. 

BAKAYOKO ROSSO, PALACIO HA LA PALLA PER VINCERLA - Nella ripresa è Santander ad avere subito un’ottima occasione al 47’ dopo uno scambio con Palacio. Il paraguaiano calcia dal limite davanti solo a Donnarumma, ma si incarta al momento del tiro e la palla finisce tra le braccia del portiere. Al 52’ ci prova Cutrone dopo un controllo dal limite dell’area, ma l’ennesima girata in porta degli attaccanti del Milan finisce ancora una volta addosso a Skorupski. Il primo brivido per i rossoneri arriva quindi due minuti più tardi con un tiro di Calhanoglu nato dopo una triangolazione e finito fuori di poco. Higuain è un giocatore troppo distante da quello ammirato con Napoli e Juve, tanto che il suo tiro al volo di mancino da fuori area finisce ampiamente a lato. Dzemaili risponde provando a impensierire Donnarumma da fuori (67’), ma il portiere fa sua la palla senza problemi.

Il Bologna ha motivo di tentare l’assalto negli ultimi minuti dopo il rosso a Bakayoko al 76’: il francese stende inevitabilmente Santander lanciato verso la porta e si becca il secondo cartellino giallo. Gattuso tenta di coprirsi inserendo Mauri, ma all’84’ ecco l’occasione più grossa del secondo tempo per i padroni di casa: punizione bassa dalla destra di Orsolini che colpisce il palo, si crea un mischia in area, ma Helander, nel tentativo di ribattuta, fa fallo e viene ammonito. Per i rossoneri arriva poi un’altra tegola: Kessié viene ammonito e insieme a Bakayoko salterà la difficile sfida di San Siro contro la Fiorentina. I quattro di recupero sono più emozionanti di quasi tutta la partita con attacchi da una parte e dall’altra. Il tiro di prima intenzione di Higuain viene murato da Helander, poi Palacio è incredibilmente solo di fronte a Donnarumma, ma cade nel tentativo di saltare il portiere. L’ultimo brivido, prima del fischio finale, lo dà l’ex della sfida Mattia Destro con un tiro da posizione defilata che non crea problemi. I rossoneri, visibilmente stanchi, inciampano ancora in casa della terzultima, i falsinei respirano dopo la sconfitta di Empoli.

BOLOGNA-MILAN 0-0

BOLOGNA: Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello, Poli (36' st Orsolini), Nagy, Svanberg (16' st Dzemaili), Mbaye; Santander (46' st Destro), Palacio. A disp. Da Costa, Santurro; De Maio, Gonzalez, Paz; Donsah, Krejci; Falcinelli, Okwonkwo. All. Inzaghi.
MILAN: Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Suso (40' st Laxalt), Kessie, Bakayoko, Calhanoglu (33' st Mauri); Cutrone (16' st Castillejo), Higuain. A disp. Reina, A. Donnarumma; Abate, Conti, Musacchio; Bertolacci, Montolivo; Halilovic, Tsadjout. All. Gattuso.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Note: espulso Bakayoko (M) al 31' st per doppia ammonizione; ammoniti Calabria, Kessiè, Romagnoli (M), Santander, Helander (B)

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata