Dopo la presentazione al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è tutto pronto per la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2026. L’edizione numero 71 si svolgerà mercoledì 6 maggio in diretta in prima serata su Rai 1 a partire dalle ore 21.30. L’evento sarà inoltre trasmesso in 4K (sul canale Rai4K, numero 210 di Tivùsat), in diretta su Rai Radio2 – con la conduzione di Martina Martorano e Massimo Cervelli – e sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma di RaiPlay. A ospitare la serata saranno gli Studi di Cinecittà, nel nuovo Teatro 23 inaugurato per l’occasione. Conducono Flavio Insinna e Bianca Balti.
Nel corso della cerimonia, saranno assegnati 26 Premi David di Donatello, un David alla Carriera e un David Speciale. Il David alla Carriera sarà assegnato a uno dei più importanti e premiati autori del nostro cinema, Gianni Amelio, mentre il David Speciale andrà a Bruno Bozzetto, maestro indiscusso dell’animazione italiana e internazionale. Tra i riconoscimenti già annunciati, il David come Miglior Film Internazionale a One Battle After Another (Una battaglia dopo l’altra) e il David dello Spettatore a Buen Camino di Gennaro Nunziante.
Sarà inoltre assegnato il Premio Speciale Cinecittà David 71 – promosso da Cinecittà in collaborazione con l’Accademia del Cinema Italiano – al grande autore della cinematografia Vittorio Storaro.
Tra gli ospiti della serata ci saranno Matthew Modine, Stefania Sandrelli, Annalisa, Raoul Bova, Margherita Vicario, Arisa, Francesca Michielin, Tommaso Paradiso, Angela Finocchiaro e Nino Frassica.
Alla cerimonia parteciperà inoltre Ornella Muti che salirà sul palco per ritirare il David Speciale assegnatole dall’Accademia del Cinema Italiano nella passata edizione.
I premi della 71a edizione
La Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello assegna 21 riconoscimenti ai film usciti in Italia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 nelle sale cinematografiche, 1 Premio David per il cinema internazionale, 1 Premio David per il Miglior Film Documentario e 1 per il Miglior Cortometraggio italiano.
- 21 Premi David per il cinema italiano: film, regia, esordio alla regia, sceneggiatura originale, sceneggiatura non originale (adattamento), produttore, attrice protagonista, attore protagonista, attrice non protagonista, attore non protagonista, autore della fotografia, casting, compositore, canzone originale, scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio, suono, effetti visivi VFX.
- 1 Premio David per il cinema internazionale, destinato a una delle opere straniere distribuite in Italia.
- 1 Premio David Cecilia Mangini per il miglior film documentario.
- 1 Premio David di Donatello per il Miglior cortometraggio.
Una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado vota:
- 1 Premio David Giovani, promosso da MiC MI con Agiscuola, ANEC e Accademia del Cinema Italiano, e destinato al miglior film italiano con temi vicini alle nuove generazioni.
- 1 David dello Spettatore è assegnato al film italiano uscito entro il 31 dicembre 2025, che ha totalizzato il maggior numero di spettatori nelle sale cinematografiche calcolato al 28 febbraio 2026.
I David Speciali, designati dalla Presidenza e dal Consiglio Direttivo, sono assegnati a personalità del mondo del cinema.
Per il secondo anno consecutivo l’Accademia del Cinema Italiano in collaborazione con Cinecittà assegna il Premio Speciale CINECITTÀ DAVID 71 a una delle più importanti personalità del cinema italiano e della storia dei David.
I numeri della 71a edizione
Film iscritti ai David 2026
- 118 film italiani di lungometraggio, di cui 36 esordi alla regia
- 107 film documentari
- 206 cortometraggi
- 24 film internazionali tra quelli distribuiti nelle sale cinematografiche in Italia
Le candidature
Questi i 28 film italiani che hanno ricevuto candidature:
- LE CITTÀ DI PIANURA 16
- LA GRAZIA 14
- LE ASSAGGIATRICI 13
- DUSE 8
- FUORI 8
- LA CITTÀ PROIBITA 8
- PRIMAVERA 7
- 40 SECONDI 5
- GIOIA MIA 5
- QUEER 5
- CINQUE SECONDI 4
- BREVE STORIA D’AMORE 2
- ELISA 2
- IL MAESTRO 2
- NONOSTANTE 2
- AMMAZZARE STANCA – AUTOBIOGRAFIA DI UN ASSASSINO 1
- BUEN CAMINO 1
- DIVA FUTURA 1
- FOLLEMENTE 1
- IL NIBBIO 1
- ITACA – IL RITORNO 1
- LA VALLE DEI SORRISI 1
- LA VITA DA GRANDI 1
- PATERNAL LEAVE 1
- PER TE 1
- TIENIMI PRESENTE 1
- TRE CIOTOLE 1
- UN FILM FATTO PER BENE 1
La storia dei David di Donatello
La storia dei David di Donatello inizia nel 1950, quando a Roma viene fondato l’Open Gate Club. Dato il rilievo sempre maggiore assunto dal cinema in quegli anni, tra il 1953 e il 1955 nasce il Comitato per l’Arte e la Cultura e il Circolo Internazionale del Cinema, che dà origine ai Premi David di Donatello destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera.
Il 5 luglio del 1956 ha luogo la prima cerimonia di premiazione dei David di Donatello: le pellicole Pane amore e… e Le grandi manovre sono premiate per la produzione italiana, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida sono i Migliori attori protagonisti rispettivamente per le loro interpretazioni in Pane, amore e… e La donna più bella del mondo, Walt Disney è il Miglior produttore straniero per Lilli e il vagabondo. Nel corso degli anni si alternano le sedi delle premiazioni: Roma, Taormina, Firenze, poi dal 1981 ancora Roma.
Sofia Loren è la primatista nella categoria Miglior attrice protagonista, con sette statuette; seguono Monica Vitti e Margherita Buy, cinque volte insignite del riconoscimento. Quattro Premi David sono andati a Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi, tre a Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, due ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, Paola Cortellesi, Giuliana De Sio, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.
Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono gli attori che, per il maggior numero di volte, sette per la precisione, hanno ricevuto il Premio David di Donatello nella categoria Miglior attore protagonista; lo stesso riconoscimento è stato assegnato cinque volte a Marcello Mastroianni e a Elio Germano, quattro a Toni Servillo, Nino Manfredi e Giancarlo Giannini, tre a Ugo Tognazzi. Due premi a Gian Maria Volonté, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Adriano Celentano, Francesco Nuti e Silvio Orlando.
Francesco Rosi ha ottenuto il maggior numero di statuette per la Miglior regia: a lui, infatti, sono andati ben sei David. Quattro a Mario Monicelli, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio e Matteo Garrone; tre a Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini e Paolo Sorrentino. Due i David a Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, Gillo Pontecorvo, Pietro Germi e ai fratelli Taviani.
Per la sceneggiatura sei riconoscimenti sono andati a Ugo Chiti, cinque a Sandro Petraglia, quattro a Stefano Rulli e Massimo Gaudioso, tre a Furio Scarpelli, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Matteo Garrone, Francesco Piccolo, Maurizio Braucci, due a Francesco Bruni, Paolo Virzì, Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Giancarlo de Cataldo, Daniele Luchetti, Francesca Archibugi, Carlo Verdone, Gianni Di Gregorio, Monica Zappelli, Roberto Andò e Francesca Marciano.
Ennio Morricone ha ricevuto nove David come Miglior compositore, quattro sono andati a Nicola Piovani. Danilo Donati si è aggiudicato otto premi come scenografo e costumista, sei sono stati assegnati a Massimo Cantini Parrini (costumi), quattro a Dante Ferretti (scenografia) e a Ursula Patzak (costumi). Luca Bigazzi ha ricevuto sette David come Miglior autore della fotografia, Tonino Delli Colli quattro. Cinque statuette sono state assegnate a Ruggero Mastroianni per il Miglior montaggio, tre a Esmeralda Calabria, Francesca Calvelli e Marco Spoletini.
La ragazza del lago di Andrea Molaioli ha ottenuto dieci David di Donatello, nove per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Anime nere di Francesco Munzi, La vita è bella di Roberto Benigni, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Pane e tulipani di Silvio Soldini, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e Dogman di Matteo Garrone. Otto riconoscimenti per Romanzo Criminale di Michele Placido e Vincere di Marco Bellocchio. Sette premi sono andati a Io Capitano, Il racconto dei racconti e Gomorra di Matteo Garrone, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Il capitale umano di Paolo Virzì, Noi credevamo di Mario Martone, Il divo di Paolo Sorrentino, Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli, Volevo nascondermi di Giorgio Diritti e Vermiglio di Maura Delpero.
Di grande prestigio anche i numerosi David Speciali assegnati nel corso dei decenni: fra gli altri, a Steven Spielberg, Diane Keaton e Stefania Sandrelli, oltre a Dario Argento, Francesca Lo Schiavo e Uma Thurman mentre Tim Burton ha ricevuto il David for Cinematic Excellence; alle star del cinema internazionale, da Martin Scorsese ad Al Pacino, da Sean Connery a Tom Cruise; agli interpreti del miglior cinema europeo, come Isabelle Huppert e Alain Delon; a tanti amati protagonisti del nostro cinema, che si aggiungono ai nomi già citati sopra, da Alida Valli e Virna Lisi a Sabrina Ferilli, da Lina Wertmüller a Franca Valeri, da Dino Risi a Carlo Lizzani, da Paolo Villaggio a Bud Spencer e Terence Hill, da Isabella Rossellini a Enrico Vanzina. Il David Speciale 2025 è stato assegnato a Ornella Muti e Timothée Chalamet. Pupi Avati ha ricevuto il Premio alla Carriera.
I pronostici dei bookie sull’edizione 2026
La 71esima edizione dei David di Donatello sarà un duello fra “Le città di pianura” e “La Grazia”. Ne sono convinti i bookmaker, secondo cui la pellicola di Francesco Sossai, con protagonisti due cinquantenni alcolisti in viaggio per le campagne del Veneto, è in “pole” – come riporta Agipronews – nella lavagna per il miglior film, a 1,65 su Snai e 1,70 su Planetwin365. L’ultima opera di Paolo Sorrentino è invece scia a 2,00. Molto più staccati “Cinque secondi” (25,00), “Fuori” (33,00) e “Le assaggiatrici”, a 55,00 volte la posta.
Il regista de “Il divo” e “La grande bellezza” insegue anche, a 2,50, nelle quote per la miglior regia dove Sossai è davanti a tutti a 2,00. Ha invece già la statuetta di miglior attore in mano, secondo i betting analyst, il Presidente della Repubblica interpretato da Toni Servillo ne “La Grazia”, nettamente favorito, a 1,25, su Claudio Santamaria (7,50) per “Il nibbio” e Valerio Mastandrea (8,00) per “Cinque secondi”. Scenario simile nelle quote per la miglior attrice protagonista, con la Eleonora Duse di Valeria Bruni Tedeschi in chiaro vantaggio (1,40) su Valeria Golino (“Fuori”) a 4,00 e Barbara Ronchi (“Elisa”) a 21,00.

