Spesa farmaceutica, 4,5 mld nei primi due mesi del 2026: sale la convenzionata

Spesa farmaceutica, 4,5 mld nei primi due mesi del 2026: sale la convenzionata
Michael Rosenfeld/picture-alliance/dpa/AP Images

I dati del Monitoraggio Aifa: la spesa farmaceutica cresce del 3% nei primi due mesi del 2026

Nei primi due mesi del 2026 la spesa farmaceutica pubblica complessiva ha raggiunto 4,53 miliardi di euro, con un aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il monitoraggio definitivo di Aifa – da cui è tratto il dato – rileva un andamento molto diverso tra la spesa per i medicinali distribuiti attraverso le farmacie territoriali e quella per gli acquisti diretti da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

Sale la spesa convenzionata

A crescere, in modo particolare, è la spesa convenzionata netta, chesi è attestata a 1,486 miliardi di euro, con un incremento di 76,8 milioni (+5,4%) rispetto al 2025. Considerando anche il ticket fisso per ricetta, la spesa ai fini del tetto ha raggiunto 1,518 miliardi, con un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 6,47%, a fronte di un tetto fissato al 6,85%. Il risultato determina un avanzo di 88,7 milioni di euro. Tenendo conto della componente stagionale della spesa, introdotta da Aifa nel confronto con i tetti, l’incidenza stimata scende al 6,44%.

Sul fronte dei consumi, invece, nei primi due mesi dell’anno sono state registrate 95,8 milioni di ricette, il 2,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Le dosi giornaliere dispensate risultano invece in calo dello 0,9%, pari a 37,2 milioni di dosi in meno.

Stabile la spesa per acquisti diretti 

Più contenuta la crescita della spesa per acquisti diretti, che per i farmaci di classe A e H acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche ha raggiunto 3,119 miliardi di euro, con un incremento dello 0,6% rispetto al 2025. Un aumento nettamente inferiore a quello registrato tra il 2024 e il 2025, quando la variazione era stata del 7,6%.

Considerando anche i gas medicinali, la spesa per acquisti diretti ammonta a 3,011 miliardi di euro ai fini del relativo tetto, con un’incidenza del 12,84% sul Fondo sanitario nazionale e uno sfondamento di 950,6 milioni di euro. Anche in questo caso l’Aifa segnala che, tenendo conto della componente stagionale, l’incidenza stimata sarebbe più contenuta, pari al 12%.

Le Regioni che superano il tetto di spesa 

A livello regionale, per la spesa convenzionata risultano sopra il tetto, con un’incidenza sul Fondo sanitario regionale superiore a quella del 2025, tra le altre Calabria (7,75%), Basilicata (7,64%), Lombardia (7,36%), Molise (7,33%), Campania (7,19%) e Sardegna (7,04%). Per gli acquisti diretti al netto dei gas medicinali, l’incidenza raggiunge invece il 17,03% in Sardegna, il 14% in Puglia, il 13,40% in Calabria, il 13% in Molise e il 12,44% in Piemonte.

Nel monitoraggio Aifa emerge infine anche il dato relativo ai farmaci che accedono al fondo per i medicinali innovativi: la spesa nei primi due mesi dell’anno è stata di 88,3 milioni di euro, in diminuzione del 27,4% rispetto al valore stimato per lo stesso periodo del 2025, pari a 121,4 milioni. Per i farmaci ‘reserve’ la spesa è stata invece di 16,2 milioni, contro i circa 14,8 milioni dell’anno precedente.

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