La Figc ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. “Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali”, si legge in un comunicato della Federcalcio .”Continueremo a lavorare al fianco della Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – dichiara il presidente della Figc Giovanni Malagò -; ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.
La rottura con la Uefa dopo l’ipotesi privatizzazione dei Mondiali
La Uefa a inizio agosto era insorta per l’idea di Infantino, poi abbandonata, di lanciare il progetto Fifa forward enterprise, che prevedeva la vendita dei profitti dei Mondiali a fondi di private equity. Un dietrofront che però non ha sanato la rottura. “La proposta è stata ritirata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa è appena iniziato”, era stato il messaggio del calcio europeo, insoddisfatto della gestione del mondiale da parte di Infantino. Un avviso di sfratto in vista del voto per la presidenza del marzo 2027 a Rabat, che nelle intenzioni di Infantino dovrebbe assicurargli il terzo mandato elettivo. Su 211 nazioni affiliate alla Fifa il dirigente svizzero ha perso il sostegno di 136 membri tra Uefa (55), Afc (46) e Concacaf (35). Nonostante il Messico e qualche paese asiatico abbia dichiarato di sostenerlo ancora, questa nuova mossa – con l’Asia che si è schierata apertamente con l’Uefa – rischia di mettere il presidente della Fifa ulteriormente spalle al muro.
Cannavaro e Zanetti con Infantino: “Con lui i calciatori hanno una voce”
Il capitano dell’Italia campione del mondo 2006, Fabio Cannavaro, attuale ct dell’Uzbekistan, si schiera al fianco del presidente della Fifa, Gianni Infantino, attraverso un documento pubblicato sui social firmato anche da diversi grandi ex. “Negli ultimi 10 anni – scrive Cannavaro – il calcio mondiale è migliorato. Negli ultimi 10 anni i calciatori e le calciatrici sono tornati al centro. Negli ultimi 10 anni Gianni Infantino, alla presidenza della Fifa, ha fatto un gran lavoro. Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una grave forzatura”.
Simonelli (Lega A) sul ritiro del sostegno a Infantino: “Io avrei aspettato”
“Malagò ieri sera mi aveva anticipato questa sua volontà, personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, perché personalmente credo di essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, era la prima volta che un presidente della Fifa viene nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato”. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del calcio Haier dell’Assocalciatori, in programma il 2 settembre alla Scala di Milano, a proposito del ritiro da parte della Figc del supporto a Gianni Infantino come candidato a presidente della Fifa. “Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo”, ha aggiunto. “Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate”, ha aggiunto.

