Ct della Nazionale, Malagò: “Mancini o Pirlo? Possono esserci anche altri nomi”

Ct della Nazionale, Malagò: “Mancini o Pirlo? Possono esserci anche altri nomi”
Giovanni Malagò, sorridente dopo la nomina come nuovo presidente della FIGC. (Foto: Alfredo Falcone/LaPresse)

Il presidente della Figc a Sky Sport: “Spagna-Argentina? La partita l’ha vinta la squadra che lo strameritava”

 “Short list per il ct dell’Italia limitata a Mancini e Pirlo? Ci sono altri nomi possibili per il ruolo da ct. Ma non li dico“. Così il presidente della Figc Giovanni Malagò in una intervista rilasciata a Sky Sport 24 a proposito della scelta del prossimo commissario tecnico della nazionale. “Sull’allenatore non c’è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall’idea che tutti debbano essere d’accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per entrare nel dettaglio di un soggetto. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto – ha assicurato – Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Come mai ci ho messo due settimane? Perché sono due persone serie, da subito molto interessate, ma che altrettanto da subito hanno voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, di cosa avessi in mente; di chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno — vi assicuro — è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del ct, ma non c’è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali”.

Mondiali 2026, Malagò: “La Spagna ha strameritato”

Il caso Balogun? Si è passato il segno, indubbiamente. C’è sempre un confine. Non viviamo nemmeno nella montagna del sapone, ci sono elementi che possono dare elasticità. Lo sport non può fare il suo lavoro senza la politica, e la politica sa che il suo ruolo è fondamentale”. A proposito della finale Spagna-Argentina: “Sulla carta erano le due migliori squadre, la partita l’ha vinta la squadra che lo strameritava. Per la bellezza del calcio, per il fato, l’Argentina ha poi reagito proprio quando sembrava stremata. Nel finale stavano quasi per pareggiare”. 

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