E’ Andrea Maldera il nuovo ct della nazionale Ucraina. La Federcalcio ucraina infatti ha annunciato l’ingaggio del tecnico italiano, candidatura “approvata dal Comitato Esecutivo della Federcalcio su proposta del Comitato delle Nazionali”. Il contratto di Maldera ha una “durata di due anni con opzione di rinnovo”. Per la prima volta nella storia la squadra Ucraina sarà allenata da un selezionatore straniero.
Maldera: “Ho deciso di vivere in Ucraina, ho una grande responsabilità”
“Ho deciso di vivere in Ucraina. È stata una mia decisione. Insieme ai rappresentanti della federazione, abbiamo valutato diverse opzioni su dove stabilirmi, in quale città. Abbiamo scelto Leopoli. Credo che in questo momento così particolare per l’Ucraina, questa sia una grande responsabilità. Non si tratta solo di essere un allenatore che si limita a guardare le partite. Piuttosto, in questo momento, vorrei offrire il mio aiuto in qualsiasi attività di cui la Federazione calcistica ucraina abbia bisogno“. Così il nuovo ct della nazionale ucraina, Andrea Maldera, in conferenza stampa presso l’Università di Friburgo, in Ucraina. “Ho molti amici in Ucraina e vorrei fare tutto il necessario e il possibile. Per quanto riguarda la mia famiglia, mia moglie si trasferirà con me e porterà con sé il cane. Parleremo con i bambini tutte le sere. Ma questa è la vita e questa è una mia decisione. È importante sottolineare che nessuno dell’Università di Forze Armate ucraine mi ha fatto pressioni. È stata una mia decisione del tutto personale”, ha sottolineato il tecnico, ex vice di Roberto De Zerbi.
“Al mio fianco ci sarà un’altra persona dall’Italia: Pasquale Catalano. È italiano, un mio amico, con cui condivido idee simili sul calcio. Una persona di cui mi fido molto. Ma anche questa volta vorrei circondarmi di ucraini. Pertanto, nel nostro staff tecnico ci sarà Taras Stepanenko, una persona che ho allenato e che possiede valori straordinari, è molto legato al calcio ucraino e comprende il valore della maglia di un giocatore ucraino. E vorrei molto che fosse in grado di trasmettere questi valori ai giocatori”, ha aggiunto Maldera, annunciando che Volodymyr Yezerskyi, ex difensore e viceallenatore del Dnipro, entrerà a far parte del suo staff tecnico. “Non sono stato il suo allenatore, ma so molto di lui, ho sentito dire che è anche un uomo di grandi valori, e cercheremo di fare tutto il possibile per ottenere il risultato”, ha sottolineato Maldera. Catalano, 54 anni ,nel corso della sua carriera ha lavorato in diverse squadre italiane. Dal 2026 è alla guida del Fidelis Andria, squadra che milita in Serie D (la quarta divisione del calcio italiano). Taras Stepanenko è un ex centrocampista della nazionale ucraina e dello Shakhtar Donetsk, dove ha giocato per 15 stagioni. È stato anche a lungo capitano sia della nazionale che dello Shakhtar Donetsk. Nel gennaio 2025 ha firmato un contratto con il club turco Eyüpspor e già quest’anno è tornato in Ucraina, dove gioca per il Kolos, collezionando 4 presenze, per lo più subentrando dalla panchina.
Andrea Maldera, la carriera
Classe 1971, l’allenatore milanese è stato nel corso della sua carriera assistente di Roberto De Zerbi, prima al Brighton e poi all’Olympique Marsiglia. In precedenza, dal 2016 al 2021, ha fatto parte dello staff di Andriy Shevchenko – oggi presidente della federazione – durante la sua avventura come ct dell’Ucraina. La squadra di Maldera non si è qualificata ai Mondiali 2026.

Shevchenko: “Maldera ha coraggio, allenare nazionale ucraina lo richiede”
“Vorrei sottolineare che allenare la nazionale ucraina oggi richiede coraggio. E il fatto che Andrea abbia preso la decisione di vivere in Ucraina e pagare le tasse qui, lo rende, a mio avviso, un uomo coraggioso”. Così il presidente della federcalcio ucraino (Uaf), Andriy Shevchenko, nel presentare il nuovo ct della nazionale, Andrea Maldera, che aveva già lavorato con la nazionale come assistente di Shevchenko quando l’ex attaccante rossonero era ct della nazionale.
“Avevamo quattro candidati. Non si trattava solo di Andrea. Li abbiamo considerati in diverse categorie. Uno dei motivi principali per cui abbiamo scelto Andrea è, prima di tutto, che ha esperienza di lavoro con la nazionale e con i club. Ha lavorato come assistente in tre campionati di alto livello. Conosce i giocatori da molto tempo. Non ha mai perso i contatti con l’Ucraina”, ha spiegato Shevchenko. “È stato costantemente in contatto. Conosce ogni giocatore. Li ha visti quando erano ancora molto giovani, quando giocavano nelle nazionali giovanili. Pertanto, ha tutte le informazioni. E poi ha fatto il passo di trasferirsi in Ucraina. Ha delle ambizioni che vuole realizzare. È molto importante avere un allenatore ambizioso”, ha aggiunto.

