Polveriera Milan, Champions a rischio e ora anche Allegri è in bilico

Polveriera Milan, Champions a rischio e ora anche Allegri è in bilico
Massimiliano Allegri (Foto di Davide Spada/LaPresse)

Rossoneri in piena crisi dopo la sconfitta contro l’Atalanta

Tutto in discussione. E, di conseguenza, tutti in discussione. Lo scivolone interno contro l’Atalanta ha aperto ufficialmente lo stato di crisi all’interno del Milan, crollato in termini di risultati e contestato pesantemente dal suo pubblico, che se l’è presa tanto con la proprietà e la dirigenza quanto con la squadra, precipitata in poche settimane dal sogno scudetto all’incubo di mancare la qualificazione in Champions League per il secondo anno di fila.

Due vittorie per salvare la stagione

Nonostante un andamento da film horror – nelle ultime cinque uscite il Diavolo ha perso tre gare e vinto solo, di misura, contro il Verona – Gabbia e compagni hanno ancora il destino nelle loro mani: con due successi nelle ultime due partite della stagione contro Genoa, a Marassi, e Cagliari, a San Siro, il quarto posto sarà assicurato. Tutto facile? Non proprio, considerando che due vittorie di fila mancano da inizio marzo, dalla vittoria di Cremona seguita dall’acuto contro l’Inter. In Liguria poi mancheranno per squalifica Leao, Saelemaekers ed Estupinan, tutti diffidati e ammoniti nella disfatta di San Siro. Assenze che riducono ancor più le scelte a disposizione di Massimiliano Allegri, chiamato a lavorare sulla testa e sulle gambe di una squadra che nel girone di ritorno ha segnato appena 16 gol, ovvero la media di uno a partita. Non le premesse ideali per fare bottino pieno nella volata finale e staccare il pass per l’Europa che conta.

Polveriera Milan, Champions a rischio e ora anche Allegri è in bilico
I tifosi del Milan protestano contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani prima della partita di Serie A tra Milan e Atalanta (AP Photo/Antonio Calanni)

La società nel mirino dei tifosi

Se da un lato c’è una squadra che latita in campo, dall’altro ci sono le colpe di una società finita nel mirino dei tifosi, che hanno contestato pesantemente l’ad Giorgio Furlani con cori e una coreografia ‘ad hoc’ (GF OUT). Il mercato di gennaio non ha portato i rinforzi attesi, soprattutto quel centravanti invocato da inizio stagione da Allegri. L’ingaggio di Fullkrug, preso per sopperire all’assenza dell’altra grande delusione Santi Gimenez, si è rivelato l’ennesima scelta errata, che ha spinto poi il tecnico toscano a insistere sulla coppia Leao-Pulisic con scarsi risultati. Non è un caso quindi che sul banco degli imputati sia finito anche il direttore sportivo Igli Tare, che nel caldo post partita ha evocato la possibilità di mandare la squadra in ritiro. Una mossa che non ‘scalda’ particolarmente lo stesso Allegri, a conferma della confusione che regna tra le mura di via Aldo Rossi. I rumors delle ultime settimane di un nuovo ribaltone tecnico, sia a livello manageriale che di campo, non aiutano un ambiente in piena fibrillazione, che si ritrova improvvisamente senza certezze.

Polveriera Milan, Champions a rischio e ora anche Allegri è in bilico
Zlatan Ibrahimović, Igli Tare, Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani (AP Photo/Luca Bruno)

Ora rischia anche Allegri

Anche il ‘totem’ Allegri, l’uomo chiamato la scorsa estate per la ricostruzione, rischia di essere investito dal ciclone di negatività che ha investito il Milan. Qualora la qualificazione in Champions dovesse sfumare, appare improbabile che il Diavolo possa ripartire da Allegri, ma, anche se l’obiettivo dovesse essere raggiunto, non sono da escludere ribaltoni. Anche perché l’ex tecnico della Juventus potrebbe essere intrigato da una possibile avventura in Nazionale per risollevare il movimento azzurro.

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