Europa League, Bologna-Roma 1-1: Pellegrini risponde a Bernardeschi

Europa League, Bologna-Roma 1-1: Pellegrini risponde a Bernardeschi
(Photo by Spada/LaPresse)

Finisce in pari l’andata degli ottavi: si decide tutto al’Olimpico il 19 marzo

Un gol per parte ma tanti rimpianti per il Bologna che non riesce a capitalizzare in una serata in cui è sembrato ritrovare certezze sul piano del gioco e della tenuta atletica. Termina 1-1 il primo atto del derby italiano d’Europa League con la Roma; risultato che rischia di avvantaggiare i giallorossi in vista del ritorno in casa il 19 marzo. Ma, da qui a una settimana, gli uomini di Gasperini dovranno superare le incertezze delle ultime uscite, a partire da una fase difensiva meno efficace del solito, cui si aggiungono i soliti problemi in attacco e poca brillantezza da un punto di vista fisico. Al pronti via Vincenzo Italiano affida il centro dell’attacco a Castro, affiancato da Bernardeschi e Rowe. Mossa azzeccata visto che i due esterni si riveleranno essere tra i protagonisti del match. Gasperini risponde con Malen e Pisilli e Zaragoza a sostegno. Proprio lo spagnolo sarà il più pericoloso per i giallorossi nel primo tempo, sfiorando il vantaggio con un diagonale velenoso su assist dell’olandese. Ma a fare il match sono soprattutto i rossoblù, con Bernardeschi e Rowe autentiche spine nel fianco per la retroguardia giallorossa, salvata spesso e volentieri da Svilar. Come nel finale di primo tempo, quando il portiere belga si supera su una conclusione a giro di Bernardeschi destinata sotto la traversa. Gasperini prova a invertire la rotta nella ripresa: fuori Zaragoza e dentro Robinio Vaz a fare coppia con Malen. Il francese parte bene con una progressione in contropiede, ma col passare dei minuti si spegne. Così Malen deve sobbarcarsi ancora il peso di un attacco che non punge. Nelle lacune della Roma si inserisce il Bologna, che sembra tornato quello di inizio anno: attento, ordinato e micidiale nelle ripartenze.

Europa League, Bologna-Roma 1-1: Pellegrini risponde a Bernardeschi
(Photo by Spada/LaPresse)

Rowe protagonista tra gli emiliani ma non basta

E’ soprattutto Rowe a prendersi la scena, diventando spauracchio per la retroguardia avversaria. Da una sua iniziativa (al 50’) parte l’azione del gol del vantaggio per gli emiliani. L’inglese semina il panico nella difesa della Roma e si costruisce lo spazio per servire Bernardeschi che stavolta batte Svilar con una grande conclusione a giro. La Roma accusa il colpo e rischia di subire il raddoppio, trovando ancora una volta nel proprio estremo difensore un valido argine. Come quando ferma con il corpo in uscita un tiro a botta sicura di Pobega. Proprio nella fase di maggior sofferenza i ragazzi di Gasperini trovano il pari su un sanguinoso errore difensivo di Joao Mario al 71’. Cristante gli soffia il pallone e serve Malen che manda a vuoto Skorupski e tocca per Pellegrini (entrato al posto di El Aynaoui) che colpisce a porta vuota. Lo stesso olandese, sei minuti dopo ha la chance del clamoroso raddoppio, fermato solo dal palo. Nel finale Bologna in difficoltà ma la Roma non sa approfittarne e, anzi, rischia di subire ancora una volta gol negli ultimi minuti. All’89 ,infatti, Vitik spacca la traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione sfruttando l’unica sbavatura di Svilar, un’uscita alta decisamente da dimenticare. E’ l’azione che, di fatto, chiude il match. Appuntamento giovedì prossimo all’Olimpico. 

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