Champions League, l’Atalanta si arrende a un Bayern mostruoso: a Bergamo finisce 1-6

Champions League, l’Atalanta si arrende a un Bayern mostruoso: a Bergamo finisce 1-6
Jamal Musiala (AP Photo/Luca Bruno)

Il ritorno degli ottavi di finale tra sette giorni a Monaco di Baviera

Così no. Dura meno di mezzora il sogno dell’Atalanta di poter impensierire la corazzata Bayern Monaco, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. I campioni della Bundesliga, nonostante l’assenza del loro centravanti titolare Kane, vincono per 6-1 e ipotecano l’accesso ai quarti di finale per la settima volta negli ultimi dieci anni. Tre gol per tempo dei bavaresi: Stanisic, Olise e Gnabry nella prima frazione, a cui fanno seguito Jackson, ancora Olise e Musiala nella ripresa. Una autentica dimostrazione di forza del Bayern di fronte ad un’Atalanta apparsa troppo arrendevole una volta incassato il primo gol. Magra consolazione per la Dea il gol di Pasalic nel recupero. La gara di ritorno tra sette giorni sarà poco più di una formalità, ma comunque l’occasione per la Dea di calcare il palcoscenico dell’Allianz Arena di fronte a quella che al momento sembra essere la favorita numero 1 per la vittoria di questa Champions League.

La partita

Col senno di poi discutibili le scelte di formazione di Palladino, forse presuntuoso nel proporre una difesa a quattro con Zappacosta e Bernasconi terzini ai lati di Hien e dell’adattato Kolasinac. A centrocampo Soulemana e Zalewski sulle fasce, con de Roon e Pasalic in mediana. In avanti scelta coraggiosa con il doppio centravanti Krstovic-Scamacca. Nel Bayern, il bomber Kane parte dalla panchina perchè non al meglio. Lo stesso vale per Musiala. Kompany schiera l’ex Villarreal e Chelsea Jackson al centro dell’attacco con il trio composto da Olise, Gnabry e Luiz Diaz alle spalle. In tribuna a Bergamo anche il presidente dell’Uefa Ceferin. Sotto una pioggia battente, la Dea alza subito la pressione nella metà campo del Bayern, con Soulemana che prova ad inserirsi nelle linee difensive tedesche ma senza successo. Il baricentro alto della squadra di Palladino consente però agli ospiti di trovare a loro volta spazi pericolosi, così nel giro di pochi minuti ci prova due volte Olise con Carnesecchi che non si fa sorprendere. Si fa vedere anche Luiz Diaz, che dopo una serpentina al limite si procura un calcio d’angolo da cui nasce il gol dell’1-0 firmato da Snanisic su assist di Gnabry. Nell’occasione grave la distrazione della difesa atalantina. La Dea accusa il colpo e continua a soffrire l’aggressività dei bavaresi, tanto che dopo dieci minuti capitola ancora. Il 2-0 del Bayern porta la firma di uno scatenato Olise, che si libera facilmente di Bernasconi e dal limite fulmina Carnesecchi con il sinistro. Non paghi i tedeschi affondano ancora e dopo altri tre minuti è Gnabry a firmare il 3-0 battendo Carnescecchi con il destro, dopo un inserimento centrale che sorprende di nuovo la difesa atalantina. Come un pugile suonato, la Dea prima dell’intervallo rischia di capitolare ancora sotto i colpi degli imprendibili Jackson, Luiz Diaz, Olise e Gnabry che colpisce anche una traversa.

Nell’intervallo Palladino toglie l’evanascente Scamacca e inserisce Djimsiti per tornare alla difesa a tre. Nel Bayern si rivedono dopo gli infortuni Musiala e soprattutto Alphonso Davies. La musica non cambia, perchè sono ancora i tedeschi a dominare. Prima è Pavlovic a impegnare Carnesecchi dal limite, poi è Jackson a firmare il 4-0 con un diagonale destro dopo l’ennesima azione irresistibile di Diaz. Doveva essere una notte magica, si è invece rivelata una notte da incubo per la Dea che poco dopo lo scoccare dell’ora di gioco incassa anche il 5-0 firmato ancora da un fenomenale Olise di sinistro. Passa qualche minuto e sull’ennesima ripartenza travolgente il Bayern colpisce per la sesta volta anche con il neo entrato Musiala. Unica nota stonata nella serata dei bavaresi il nuovo infortunio accusato da Davies, costretto ad uscire dal campo dopo venti minuti. Nel finale cerca gloria anche Upamecano, che colpisce il palo di testa su cross telecomandato del solito Olise. All’Atalanta, invece, non va bene niente visto che nella prima vera occasione della ripresa il neo entrato Samardzic si divora un gol a tu per tu con il portiere tedesco. La rete della bandiera la Dea la trova però in pieno recupero grazie a Pasalic, che ribadisce nella porta sguarnita un cross basso di Bellanova respinto da Urbig. Da sottolineare comunque l’applauso dello stadio di Bergamo ai ragazzi di Palladino, rimasti in campo a salutare i tifosi dopo la pesante sconfitta. Lo sport è anche questo. 

De Roon: “Ci abbiamo provato, Bayern troppo forte”

“I tifosi sono stati speciali. Ci hanno visto in grande difficoltà contro una squadra fortissima, ci hanno supportato davvero come un 12esimo uomo in campo. Questo affetto lo conosco da 10 anni, perché non è stato facile oggi. Posso solo dire che non abbiamo mollato, abbiamo provato a pressarli ma loro erano troppo forti nell’uno contro uno. Stasera dobbiamo imparare tanto da loro, sono forse la squadra più forte, noi dobbiamo uscirne più uniti”. Così il capitano dell’Atalanta Marten De Roon commenta ai microfoni di Sky Sport la pesante sconfitta contro il Bayern Monaco in Champions League. 

Le altre partite

Arride alla Spagna il doppio confronto con l’Inghilterra nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. A Madrid, un Atletico scatenato travolte il malcapitato Tottenham con un perentorio 5-2. La squadra di Simeone ipoteca i quarti di finale dopo appena un quarto d’ora di gioco, con le reti in sequenza di Llorente al 6′, Griezmann al 14′ e Alvarez al 15′. Protagonista in negativo il portiere ospite Kinsky autore di due papere clamorose in occasione del primo e del terzo gol. Schierato a sorpresa da Tudor, senza nemmeno una presenza da titolare in Premier, il portiere ceco è stato poi sostituito dal titolare Vicario lasciando il campo tre la lacrime. Non paghi i colchoneros trovano anche il poker con Le Normand al 22′. Gli Spurs di Tudor accorciano le distanze con Porro al 26′, ma non basta per riaprire la partita. Nella ripresa, però, è ancora Alvarez a firmare in contropiede il gol del 5-1. Mentre è di Solanke al 76′ la rete del definitivo 5-2. Nell’altra gara della serata, il Newcastle di Sandro Donati ha pareggiato per 1-1 in casa il Barcellona di Lamine Yamal. Il gol per la squadra inglese porta la firma di Barnes all’86’, il pareggio blaugrana firmato proprio da Yamal su rigore nel recupero. 

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