Daspo di quattro anni nei confronti del tifoso interista che, durante il match di Serie A tra Cremonese e Inter, aveva lanciato in campo una bomba carta esplosa vicino al portiere dei grigiorossi Emil Audero. E’ successo il 1° febbraio scorso allo stadio “Giovanni Zini” di Cremona nella partita valida per la 23a giornata di campionato.
Il petardo, lanciato al 49′, a ripresa appena cominciata, aveva colpito l’estremo difensore che, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi. Sia i giocatori che la dirigenza interista hanno condannato l’accaduto e espresso solidarietà al 29enne di Mataram che, tra l’altro, ha indossato la maglia nerazzurra nella stagione 2023/2024.
Il responsabile, un 19enne vicino al gruppo del tifo organizzato dei Viking guidato da Nino Ceccarelli, il capo del direttivo della curva Nord di San Siro, è stato iscritto sul registro degli indagati e arrestato.
Trasferte vietate fino al 23 marzo ai tifosi dell’Inter
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, inoltre, ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi interisti fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia. Il provvedimento – si spiega – è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Resta escluso dalle misure il derby Milan-Inter dell’8 marzo, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie.

