Israele escluso da competizioni? Times: “Uefa favorevole”

Israele escluso da competizioni? Times: “Uefa favorevole”
Tifosi del Celtic espongono uno striscione durante i playoff di Champions League tra Celtic Glasgow e Bayern Monaco al Celtic Park Stadium, Scozia, 12 febbraio 2025 (AP Photo/Scott Heppell, File)

Una decisione in merito è prevista per la prossima settimana

I membri della Uefa sono “favorevoli” all’esclusione di Israele dalle competizioni calcistiche internazionali. Lo riporta il ‘Times’, secondo cui la pressione sull’organo europeo di calcio è aumentata nell’ultimo periodo, soprattutto alla luce delle conclusioni a cui è giunta la Commissione Onu che ha definito “genocidio” il massacro di civili palestinesi nella Striscia di Gaza ad opera dello Stato ebraico. Una decisione in merito è prevista per la prossima settimana. 

Qualificazioni Mondiali 2026, Israele nel girone dell’Italia

L’Italia ha già giocato contro Israele in occasione delle qualificazioni ai Mondiali 2026. Nel match disputato l’8 settembre scorso gli azzurri hanno vinto 5-4 grazie alla rete di Sandro Tonali al 91′. Il prossimo incontro è previsto per il 14 ottobre allo stadio Friuli di Udine. La squadra di Rino Gattuso al momento è seconda nel girone I, con nove punti, a sei lunghezze di distanza dalla Norvegia, prima a quota 15. A inseguire c’è proprio la squadra israeliana, terza con nove punti, 15 gol fatti e 11 subiti.

L’eventuale esclusione della formazione guidata da Ran Ben Shimon cambierebbe lo scenario e darebbe alla Nazionale azzurra maggiori possibilità di proseguire il suo cammino verso i Mondiali. Secondo il regolamento la prima classificata del gruppo accederà direttamente alla competizione mentre la seconda dovrà passare attraverso i play-off.

Il piano della Spagna

Ad anticipare la Uefa ci ha pensato il governo spagnolo. Il premier Pedro Sanchez, infatti, sta valutando di non presentare la Selección al prossimo campionato del Mondo. Eventualità che segnerebbe l’universo del calcio e che potrebbe costare sanzioni e sospensioni alla Nazionale iberica come, ad esempio, la rimozione da Paese organizzatore (assieme a Portogallo e Marocco) dei Mondiali 2030.

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