La squadra di Spalletti al terzo posto in classifica a -4 dall'Inter e a -2 dal Milan

Un Napoli in salsa messicana si riscatta al ‘Dall’Ara’ dopo l’eliminazione in Coppa Italia, tramortisce il Bologna con una doppietta del centramericano Lozano e torna ad inseguire le zone alte del campionato portandosi a -4 dall’Inter capolista e -2 dal Milan caduto in casa contro lo Spezia. Ai partenopei serviva una prova di energia e carattere per spazzare via il momento di forma non brillantissimo di questo inizio anno e il tecnico Spalletti ha avuto la reazione, anche emotiva, che si aspettava dalla sua squadra dominando il match contro i felsinei, storditi dal gioco avvolgente degli ospiti. Il meritato successo del Napoli è impreziosito dal ritorno in campo di Osimhen, 57 giorni dopo la sera di San Siro contro il Milan (fratture scomposte a zigomo sinistro e orbita rimediate dopo lo scontro aereo con Skriniar). Un valore aggiunto pesante per il Napoli che può dunque iniziare la sua con la sua pedina più preziosa la rincorsa all’Inter. Il Bologna, troppo attendista nella prima parte del match e discontinuo, fa un altro passo indietro dopo il ko contro il Cagliari e rimanda ancora il primo risultato utile del nuovo anno.

I partenopei partono con Mertens in avanti

Il tecnico del Napoli si affida a Zielinski e schiera Fabian Ruiz titolare con Lozano puntando ancora su Mertens (centrale) che vince il ballottaggio con Petagna. Dall’altra parte Mihajlovic, che deve fare a meno di Orsolini e Dijks oltre a Schouten e Kingsley, schiera la coppia Arnautovic-Sansone e si affida a Viola dal 1′. La squadra partenopea parte aggressiva e si costruisce al 5′ la prima grande occasione con Fabian Ruiz he inventa per il taglio in area di Lozano. Sul sinistro del messicano Skorupski si oppone con la punta delle dita. E’ il primo campanello di allarme per i rossoblù che attendono nella propria metà campo affidfandosi a sterili contropiede.la squadra di Spalletti infatti non smette di costruire trame offensive sempre più avvolgenti e dopo una punizione di Mario Rui e una percussione centrale di Zielinski, trova la rete al 20′ con Lozano. Elmas se ne va sulla sinistra e appoggia per il messicano che anticipa il difensore e piazza il pallone nell’angolo basso. I rossoblù, in balia del palleggio avversario, non sembrano capaci di reagire, faticano a costruire gioco ma si affidano ai nervi. E con maggiore energia e coraggio riescono ad alzare il baricentro diventando più aggressivi con Soriano e Arnautovic. Il Napoli prova a sfruttare gli spazi lasciati dai felsinei sugli esterni per pungere in contropiede e sfiora il raddoppio nel finale di primo tempo con Fabian Ruiz che sfrutta un errore di Hickey e di sinistro conclude colpendo il palo.

Nella ripresa si rivede Osimhen

Il Bologna deve alzare nella ripresa la qualità de suo gioco per provare a mettere in apprensione il Napoli entrato nella ripresa con lo stessa intensità. La squadra di Mihajlovic però non ha il tempo di organizzarsi che gli ospiti vanno al raddoppio ancora con lozano che sfrutta una sventagliata di Zielinski per Fabian Ruiz che mette la palla al centro per il messicano che scarta Skorupski con freddezza e mette in fondo alla rete. Mihajlovic decide di cambiare in attacco inserendo Falcinelli, Viola e Shov Olsen per Arnautovic, Dominguez e Sansone. C’è maggiore spinta ma il Napoli è attento, controlla con ordine, sfiora la terza rete ancora con lozano con un tuiro dal limite. Al 71′ Spalletti fa entrare in campo Osimhen al posto di Mertens mentre Lozano, uomo del match, lascia spazio a Politano. Il nigeriano scalpita, ha voglia di recuperare il tempo perduto, prova a farsi largo con coraggio e a tre minuti dalla fine sfiora la rete con cui certificare il rientro. Ma il Napoli fa comunque festa. E torna a respirare l’aria fresca delle zone alte mentre il Bologna, che si è svegliato solo a tratti (palo di Svanberg nei minuti di recupero su punizione), finisce per restare inghiottitto nella zona di centroclassifica alla ricerca di una identità che appare smarrita.

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