Il tecnico spagnolo vuole la rivincita della semifinale di Euro2020

Vendicare la semifinale dell’Europeo, scolorire l’azzurro e ritornare ad essere le ‘Furie Rosse’ spettacolari e vincenti degli ultimi anni. La Spagna di Luis Enrique medita, senza nascondersi, il grande colpo a Milano contro l’Italia di Roberto Mancini. Il penultimo atto della Nations League diventa per il ct iberico l’occasione giusta per dimenticare il ko di Londra ai calci di rigore e smontare le critiche che da qualche mese il ct sta subendo dalla stampa nazionale.

L’aria appare tesa ma Luis Enrique ha mostrato piglio e determinazione lanciando più di una frecciatina velenosa all’indirizzo dei detrattori. “Credo di conoscere il calcio meglio di voi giornalisti, conosco i giocatori personalmente. Non mi interessa ciò che scrivete. Non leggo i giornali e non leggo ciò che viene detto sulla nazionale: la lista dei convocati è la solita, ho chiamato i 23 giocatori migliori, soltanto col tempo si saprà se ho ragione o meno. Penso che ci siano sempre 6-7 attaccanti nella lista. Sono un allenatore molto offensivo, attaccare rimane sempre il nostro obiettivo”, ha esordito in conferenza stampa il ct, fedele a se stesso e al suo ruolo di allenatore offensivo.

Spagna

Per approdare in finale eliminando i campioni d’Europa serve una Spagna decisa, attenta, pronta a fare la partita perfetta. “Non so se l’Italia è più forte di noi, ma come al solito sarò ambizioso e cercherò di vincere la gara fin dall’inizio. E’ vero che ci sono molte defezioni ma ci sono tanti giocatori convocabili per la Nazionale spagnola ed è qualcosa di molto positivo per noi”, ha dichiarato. Luis Enrique spera di poter tradurre l’ambizione in vittoria. “Non mi piace la paura o la preoccupazione. Noi allenatori non temiamo nulla. E contro l’Italia dobbiamo lottare”, ha sottolineato.

Il tecnico della Spagna si presenterà a San Siro con il 4-3-3 con De Gea in porta, Azpilicueta e Alonso terzini e Laporte e Garcia centrali di difesa. A centrocampo spazio per Koke, Busquets e Rodri con Oyarzabal e Sarabia candidati a coprire le fasce. Per il centro dell’attacco non ci dovrebbero essere dubbi su Ferran Torres.

“Non ho visto le partite di qualificazione ai Mondiali dell’Italia. Mi sento fortunato ad avere un potenziale di giocatori incredibile. Spero di riuscire a giocare una grande partita contro i campioni d’Europa. È una sfida molto stimolante, con poco da perdere e molto da guadagnare”, ha confessato l’ex tecnico della Roma, che dell’Italia ha un dolce ricordo. “E’ un Paese che amo. Amo il cibo, il caffè, il gelato. Mi piace il sole, più il sud che il nord. E mi piace la squadra italiana, credo che siamo le squadre che si somigliano di più”, ha aggiunto.

Ma quella di Milano non sarà certo una operazione nostalgia. La voglia di fare lo sgambetto alla nazionale è tanta così come l’ambizione. La stessa che predica i capitano delle ‘Furie Rosse’, Sergio Busquets. “È sempre importante lottare e competere per i titoli. E questa è un’opportunità che ci siamo guadagnati facendo un buon lavoro nella prima fase. Qui siamo meritatamente tra le prime quattro squadre. C’è ambizione ma davanti abbiamo una squadra molto forte”, ha spiegato il centrocampista dei blaugrana che prova a cacciare via le critiche contro la Nazionale.

“Sappiamo cos’è il calcio nel nostro Paese, i selezionatori ci sono, i programmi, i giornali… e sappiamo cosa succede. Alla fine quando arrivano le partite abbiamo sempre il supporto di tutti e quando la palla inizia a rotolare tutto va in disparte”, è quanto si augura Busquets. E vincere conquistando la finale di Nations League è l’unico modo per riportare sorrisi, fiducia e serenità.

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