. Il Pioli rossonero atto terzo parte da una certezza ed è una di quelle che dispensano ottimismo, energia e fiducia

Un Diavolo così confessa di non averlo mai avuto. Il Pioli rossonero atto terzo parte da una certezza ed è una di quelle che dispensano ottimismo, energia e fiducia: “E’ il mio Milan più forte, siamo cresciuti. Sono felice della nostra qualità e sento l’orgoglio di indossare i colori di un grande club“.

Per il tecnico emiliano il nuovo capitolo della sua avventura può davvero regalare pagine di gloria. E dopo la scorsa stagione che ha portato a cullare sogni proibiti da scudetto e al traguardo di un un posto in Champions, non si nasconde in vista dell’esordio in campionato, lunedì sera, contro la Sampdoria. Quello che si attende è un “Milan che dovrà essere padrone di se stesso, con una sua identità, fisionomia e mentalità anche nelle partite difficili, in cui ci sarà da soffrire”. Per Pioli serviranno i soliti ingredienti, ovvero “umiltà, entusiasmo e ambizione perché le scorse stagioni hanno dato fiducia e consapevolezza, sono più maturi anche giocatori giovani come Leao e Tonali. Siamo ancora più squadra, anche se alle parole dovranno seguire i fatti. E siamo forti”.

Insomma, il Diavolo c’è, vuole fare la figura da protagonista e sul tavolo dei favoriti per il successo finale il tecnico punta senza paura sul rosso e sul nero. “Mi aspetto grande equilibrio per lo scudetto tra le prime 7 squadre in campionato, più dell’anno scorso in cui l’Inter s’era staccata dal gruppo. Chi vince riparte da favorito, quindi per me oggi l’Inter è la favorita per il titolo, ma le griglie di partenza lasciano il tempo che trovano. Noi ci siamo preparati bene e crediamo di essere pronti a iniziare bene”. Il primo passo è quello di non inciampare sulla Sampdoria di D’Aversa. I debutti nascondono sempre delle insidie, motivo in più per lanciare subito un avvertimento: “E’ una squadra che si difende bene e che ha qualità nel reparto offensivo. E’ un debutto complicato e difficile. Vogliamo fare una grande partita e ci siamo preparati bene”.

Qualche big della rosa mancherà lunedì all’esordio ma Pioli ha fiducia nei nuovi arrivi e nella crescita e nella maturazione die giovani: “Kessie e Ibrahimovic sono ancora indisponibili, Bennacer è un pochino in ritardo, alcuni giocatori sono arrivati all’ultimo”. Ma c’è chi sembra si sia integrato a meraviglia come Giroud: “E’ un elemento di spessore e soprattutto è molto intelligente, sa inserirsi, concludere, porterà grande esperienza. Abbiamo fatto amichevoli di alto livello, a parte forse l’ultima, e Olivier ha già dimostrato di poter giocare in ogni contesto”. Da una certezza ad una speranza, quella di avere un Tonali pronto per prendersi i suoi spazi da protagonista. “Dovremo affrontare esami ogni tre giorni, da Sandro ci si aspetta una serie di prestazioni da centrocampista completo. Ha gamba, ora si muove meglio, si prende le sue responsabilità e qualche difficoltà gli ha fatto bene per crescere”. Forte della stagione in cui ha maturato fiducia e consapevolezza, il Diavolo è adesso nelle condizioni di far male e lasciare davvero il segno. Provando a dimenticare Donnarumma e Calhanoglu, che all’Inter ha subito creato un velo di rimpianto nella tifoseria rossonera. “Non stiamo cercando un elemento simile a lui, vogliamo solo migliorare la rosa. E se ci sarà l’occasione, i dirigenti interverranno perché sempre attivi”, ha sottolineato Pilo. Niente sguardi al passato. Per il Diavolo il futuro è adesso

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata