David Donatello 2026, i candidati da Mattarella: “Cinema ha camminato con la Repubblica”

David Donatello 2026, i candidati da Mattarella: “Cinema ha camminato con la Repubblica”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Capo dello Stato scherza con Bisio su suo film: “A volte la realtà supera la fantasia”

“Ricorre quest’anno l’ottantesimo di ‘Sciuscià’, di Vittorio De Sica, punta tra le più alte del neorealismo, che l’anno dopo vinse il primo Oscar italiano. In quello stesso anno, nasceva la Repubblica. L’Italia nutriva volontà di ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso lo schermo del cinema, guardava se stessa senza nascondere le realtà più problematiche e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che consentono di progredire. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’. “Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”, ha aggiunto.

“Dal cinema un contributo alla crescita del Paese verso libertà e democrazia”

“L’incontro al Quirinale in occasione dei premi David di Donatello è ormai una tradizione. Una felice tradizione. Il cui inizio – come ricordiamo ogni anno con riconoscenza – si deve all’appassionata intraprendenza di Gian Luigi Rondi che, ideando un evento italiano, volle contestualmente stabilire una connessione tra il cinema e le istituzioni, tra il cinema e la Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’. “Negli anni questo appuntamento – ha aggiunto – si è arricchito di partecipazione e di significati. Tra momenti memorabili, importanti successi su scala mondiale, ma anche tra difficoltà e cambiamenti impegnativi. Perché il cinema vive nella società e vive nella storia, e, a suo modo, ne è anch’esso artefice. Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone”.

“Diffusa preoccupazione per il futuro, dialogare senza pregiudiziali”

“Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino. Oggi la comunità del cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. A questo riguardo, ho ricevuto – e letto con vero interesse – un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono sicuro – anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli – che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Condivido la considerazione che sarebbe improprio trattare il tema del futuro dell’audiovisivo come una mera richiesta di sostegni. Il punto cruciale è come essere all’altezza dei nostri momenti migliori, come esprimere ancora qualità e pluralità in una competizione sempre più difficile e in presenza di mutamenti sempre più veloci. Occorre dialogo, confronto aperto, senza pregiudiziali. Di fronte a difficoltà l’intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’. “Abbiamo – ha aggiunto – le forze e le competenze per veder nascere nuovi prodotti italiani. Per realizzare altre co-produzioni importanti. Per attirare produzioni straniere nei nostri studi e nei nostri luoghi. Per sperimentare ancora, dando spazio a giovani registi e giovani autori. Sarebbe paradossale far pagare ai giovani il prezzo di questa fase di trasformazioni. C’è tanta voglia di esprimersi, ci sono tante nuove idee nel cassetto, c’è un cambiamento d’epoca che va raccontato, vissuto, approfondito, ci sono sogni che cercano le loro sequenze e le loro parole”.

“Cinema patrimonio Paese, va sostenuto e incoraggiato”

“Il cinema ha varcato alcune delle proprie frontiere ed è stato capace di mantenere continuità alla sua poetica, di preservare le sue professionalità, la sua capacità di dialogo con il pubblico, integrandosi nelle nuove dimensioni tecniche e strumentali. Questo è il cinema che gli italiani amano, e che i giovani hanno imparato a conoscere nelle modalità rinnovate. Un patrimonio del Paese che come tale va considerato, sostenuto, valorizzato, incoraggiato. Incoraggiato nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’. “Il cinema è anche lavoro. L’industria cinematografica e dell’audiovisivo italiana occupa più di centomila persone, tenendo conto dei tanti – davvero tanti – mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti. Ad essi va aggiunta una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben al di là di quanti sono direttamente impegnati nei film e nelle serie tv. Una ricchezza culturale e sociale, com’è noto. Ma anche economica. Che può essere conservata e accrescersi soltanto se saremo capaci di tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico”, ha aggiunto.

“Tv e piattaforme sembravano avversari insuperabili, non è così”

“Nei decenni il cinema è cambiato con l’Italia. Nelle forme narrative, nell’estetica, nelle tecnologie, nei generi, nei contenuti. Non molto tempo fa – era già cominciato il nuovo secolo – ci si chiedeva se il cinema sarebbe sopravvissuto, e come, alla potenza della televisione, e poi alla moltiplicazione delle piattaforme e dei canali di comunicazione. La tv e le multi-piattaforme sembravano avversari insuperabili. Invece non è stato così”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione al Quirinale dei candidati ai Premi ‘David di Donatello’. “L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità. Ha spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi”, ha aggiunto.

Mattarella scherza con Bisio su suo film: “A volte realtà supera fantasia”

Siparietto fuori programma al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l’attore Claudio Bisio, presentatore della cerimonia per le candidature ai David di Donatello. Prima del suo intervento, il capo dello Stato ha ringraziato Bisio e ha ricordato il film in cui interpretava un uomo qualunque eletto per errore presidente della Repubblica, con una conseguente catena di eventi divertenti e strampalati, non privi di satira e critica sociale. “L’ho visto ma non si preoccupi: a volte la realtà supera la fantasia, anche quella del cinema”, ha scherzato Mattarella, che ha poi salutato con ironia anche Luca Medici, invocandolo col nome d’arte di Checco Zalone: “Ormai, contro l’anagrafe, dobbiamo chiamarlo così, altrimenti non lo riconosceremmo”. Lo stesso Bisio, durante la cerimonia, ha ricordato di aver girato al Quirinale alcune scene del film ‘Benvenuto presidente’. “Spero di non aver lasciato troppo disordine”, ha scherzato. “No, no. Era tutto in ordine. Solo il cerimoniale era un po’ disorientato”, la replica di Mattarella aprendo il suo intervento.

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