Incredibile harakiri del Napoli che pareggia 1-1 in casa contro il Verona e dice addio alla Champions. Una gara costellata da paura e timore per i ragazzi di Gattuso

Incredibile harakiri del Napoli che pareggia 1-1 in casa contro il Verona e dice addio alla Champions. Una gara costellata da paura e timore per i ragazzi di Gattuso, che vanificano il vantaggio di Rrahmani e si fanno raggiungere da Faraoni a metà ripresa. Con questo pareggio i partenopei si fanno scavalcare da Milan e Juventus, dicendo addio alla qualificazione Champions.

La partita dell’addio alla Champions

In avvio Gattuso conferma Bakayoko al posto di Demme, con Lozano che vince il ballottaggio con Politano. Per il resto tutto confermato per gli azzurri, con Osimhen terminale offensivo. Il Verona, invece, si presenta a Fuorigrotta con diverse novità: Juric si presenta con Pandur tra i pali e Dawidowicz in mediana (al posto dello squalificato Barak): in attacco ci sono Bessa e Zaccagni alle spalle di Kalinic. Dopo il minuto di raccoglimento per la tragedia della funivia tra Stresa ed il Mottarone, nella quale sono decedute 14 persone, la gara inizia con il Verona che prova a prendere di sorpresa il Napoli. Gli scaligeri tengono bene il campo, con la squadra di Gattuso che si fa vedere per al prima volta al 12′ con un colpo di testa di Osimhen ben contrastato da Gunter. Sono ancora gli ospiti a farsi vedere con maggior decisione, trovando ottime trame e ingabbiando il Napoli che risulta poco efficace in ripartenza. In rapida successione i ragazzi di Juric scaldano i guantoni a Meret, prima con la percussione di Zaccagni e poi con la conclusione dalla distanza di Faraoni. I partenopei creano la prima grande occasione al 33′: lancio lungo su Lozano, con il messicano che, dopo aver scambiato con Osimhen e Zielinski, serve Insigne al limite dell’area. Il capitano azzurro fa fuori un uomo e con il sinistro a giro sfiora il palo alla destra di Pandur. Nel finale di primo tempo Juric deve fare a meno dell’infortunato Dawidowicz (al suo posto Udogie), mentre il Napoli torna a farsi pericoloso con Lozano che di potenza non inquadra lo specchio.

Nella ripresa il Verona non cambia il proprio atteggiamento, con gli azzurri che restano bloccati dal punto di vista psicologico: al 50′ ottimo inserimento in area di Dimarco, con Meret che smanaccia il pericoloso tentativo veronese. La svolta sembra arrivare al 61′ con i partenopei che trovano l’improvviso vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’ex Rrahmani ribadisce in rete la sfera in mischia, nonostante le proteste scaligere per un presunto contatto Osimhen-Gunter (non ravvisato dal VAR). Sembra in discesa il discorso per il Napoli ma poco più tardi arriva la doccia gelata: Hysaj si perde Faraoni, che entra in area e con un preciso diagonale fulmina Meret per l’1-1. Rete convalidata dal VAR. A questo punto Gattuso si gioca il tutto per tutto, inserendo Mertens, Politano e Petagna per l’assalto finale. Il Napoli si riversa in attacco alla ricerca del gol vittoria, ma il Verona fa buona guardia e a più riprese continua ad essere pericoloso in ripartenza. L’assedio non porta i frutti sperati, con gli scaligeri che difendono senza affanni e strappano un pari che condanna il Napoli all’Europa League

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata