Il tecnico alla vigilia della sfida col Cagliari: "Ci aspettiamo una gara difficile"

Lo stato di forma è eccellente, come confermano le dieci vittorie consecutive in campionato. Le inseguitrici poi, più che alimentare le residue speranze tricolori, sono impegnate in una lotta selvaggia per mantenere un posto al sole in Champions League. L’Inter fa corsa – e un campionato – a sé da qualche giornata ma Antonio Conte tiene alta la soglia d’attenzione. “Non abbiamo ancora fatto niente”, sottolinea alla vigilia del match con il Cagliari il tecnico salentino, consapevole però di aver “ridato credibilità” alla squadra e all’ambiente. “Ora bisogna stare zitti e pedalare – ha ribadito – Non facciamo proclami perché a livello di trofei ancora non abbiamo fatto niente. Non c’è spazio per la parola scudetto nei pensieri dell’ex ct della nazionale, nonostante l’ampio margine sul Milan. “Io guardo al presente, come faccio sempre, cercando di fare qualcosa di straordinario, di eccezionale, per nove anni il campionato ha visto una sola e unica squadra protagonista – ha ricordato – Non ha senso fare discorsi futuristici, bisogna pensare al presente, dare enfasi e valore a quello che stanno facendo questi ragazzi”.

A tal proposito Handanovic e compagni nel lunch match di San Siro andranno a caccia dell’undicesimo acuto di fila. Non sarà semplice, perché a Milano arriverà una squadra con il coltello tra i denti, bisognosa di punti salvezza. “Ci aspettiamo una gara difficile perchè il Cagliari vorrà giocarsi tutte le sue carte”, sottolinea Conte, che non svela grandi indicazioni sulla formazione che scenderà in campo. “Siamo in una fase importante del campionato, è la terza partita in una settimana e cercherò di fare le scelte migliori per cercare di schierare una squadra competitiva che cerchi i tre punti – ha evidenziato – Sono state due gare combattute contro Bologna e Sassuolo ma siamo allenati, la squadra sta bene, cercheremo di fare una buona partita”. Turnover o meno, qualcosa Conte cambierà, non fosse altro per la squalifica del grande ex Barella. Possibile la conferma di Gagliardini, con il ritorno di Brozovic in cabina di regia, anche se Vidal scalpita. Davanti Sanchez freme per trovare spazio, ma la LuLa in questa fase appare intoccabile. Conte non si sbilancia sul futuro e sui piani e obiettivi a medio e lungo termine, ma torna sulla scelta di sposare il progetto nerazzurro nell’estate del 2019. “Venire all’Inter è stata la scelta più difficile che potessi fare – ha ammesso – Però non sono una persona che sceglie situazioni di comfort, che vive del passato o di rendita, mi piace mettermi in discussione e con l’Inter è successo questo. Avevo e continuo ad avere tantissimo da perdere ma io ho la testa dura, vado avanti pronto ad abbattere anche i muri con la testa”. Nel frattempo in un biennio, a suon di testate, è stato capace di costruire un gruppo da scudetto.

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