Da valutare anche la posizione del Cfo Fabio Paratici e del team manager Gabriele Oriali. A tal proposito è già stato convocato dalla procura il quarto uomo del match, Daniele Chiffi

E adesso la palla passa alla procura federale. Esattamente come avvenuto per la vicenda Lukaku-Ibrahimovic. Il giudice sportivo non ha preso nessuna decisione in merito alla lite a distanza tra Andrea Agnelli e Antonio Conte, limitandosi a squalificare i giocatori in campo, Marcelo Brozovic e Alex Sandro, con il brasiliano che sarà costretto a saltare la finale con l’Atalanta. Il caso però non è chiuso, anzi. Il procuratore della Figc ha aperto ufficialmente un’inchiesta relativa al comportamento di dirigenti e tesserati della Juventus e dell’Inter, estendendo quindi il discorso al diverbio tra il presidente bianconero e il tecnico nerazzurro. Da valutare anche la posizione del Cfo Fabio Paratici e del team manager Gabriele Oriali. A tal proposito è già stato convocato dalla procura il quarto uomo del match, Daniele Chiffi.

Sul referto dell’arbitro infatti in merito all’alterco avvenuto a bordo campo durante la semifinale di ritorno di Coppa Italia non si fa alcun riferimento. La procura, per far luce sull’episodio, potrebbe acquisire video e immagini per ricostruire l’accaduto. E’ probabile che, oltre a Chiffi, possa essere interpellato anche l’arbitro Mariani. “C’è poco da aggiungere, le immagini parlano chiaro. Quello che è successo è brutto ma non sta a me giudicare il perché sia successo. Ovvio che noi dobbiamo essere sempre un esempio, ma a volte è difficile in certe situazioni”, ha ammesso Leonardo Bonucci, che secondo una delle ricostruzioni avrebbe avuto uno scambio vivace di battute proprio con il suo ex allenatore a causa delle vivaci proteste arrivate dalla panchina nerazzurra per il contatto tra Lautaro e Bernardeschi.

“In uno sport dove c’è adrenalina e la posta in palio è alta può succedere di incappare in situazioni spiacevoli – ha proseguito il difensore della Juve in un’intervista a Sky Sport – Episodi amplificati dal fatto che gli stadi sono vuoti e i microfoni puntati a bordo campo”. Per il centrale della nazionale “bisognerebbe enfatizzare meno quello che succede, sfido chiunque a non avere momenti di tensione in campo lavorativo che possano sfociare in una discussione o una litigata, ma che sia in un campo da calcio o in un ufficio – ha concluso – Noi cerchiamo di stare più attenti ma non è niente di nuovo”. Intanto, per provare a stemperare la tensione, ‘Striscia la Notizia’ ha cercato di consegnare il Tapiro d’Oro ad Antonio Conte. Missione fallita.

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