3-1 agli svizzeri. Il difensore del vivaio protagonista con un eurogol

Obiettivo centrato per il morale, la gestione delle prossime gare e per le casse della società. La Roma rialza la testa dopo il poker subito contro il Napoli, vince in rimonta sullo Young Boys per 3-1 e certifica con un turno di anticipo il primo posto nel girone di Europa League sul quale mette il sigillo una splendida esecuzione del giovane difensore del vivaio giallorosso, Riccardo Calafiori, classe 2002, con un Eurogol da fuori area al volo. I giallorossi di Fonseca rispondono così alle critiche piovute dopo il ko di domenica scorsa e rendono felici i conti del club: il primo posto vale circa 6,3 milioni di euro, non poco per le casse indebitata della società. Sotto al 34′ al primo affondo degli svizzeri che fanno centro con Nsame, la Roma che ha largamente dominato l’incontro, non si è mai disunita e sul finire del primo tempo ha trovato la rete del pareggio al 44′ con Mayoral, al suo quarto centro in Europa League per poi andare al sorpasso con il gioiellino della Primavera autore al 59′ di una rete al volo di sinistro da fuori area che ha strappato gli applausi anche degli avversari. A chiuderla definitivamente ci pensa poi Dzeko, entrato dopo un’ora di gioco, altro motivo di sorridere per questa Roma ritrovata.

Ampio turn over dei giallorossi con Fonseca costretto a gestire anche una situazione di emergenza a causa degli infortuni domenica di Veretout e Mancini. In panchina Dzeko e Pellegrini, dentro Mayoral e Pedro mentre Cristante è confermato al centro della difesa, come nella partita contro il Napoli. Nello Young Boys assente il capitano Kustenberger, Spielmann e Lauper. L’avvio della Roma è convincente con un buon giro di pressing che impedisce alla formazione svizzera di intervenire. Ci prova subito all’8′ Bruno Peres con un colpo a giro sopra la barriera e pochi minuto dopo Carles Perez che aggancia bene una palla su passaggio di Pedro ma il pallone va fuori di poco. La fase di pressione dei giallorossi si fa sempre più insistente, la squadra sembra pronta a sfondare ancora con Pedro che sfrutta una grande azione in velocità in area di Perez non riuscendo però a calciare per il tocco provvidenziale di un difensore svizzero. Ma proprio nel momento migliore della Roma, arriva al 34′ la rete della Young Boys al suo primo affondo. Cristante prima si fa sorprendere alle spalle da un lancio lungo, poi si fa dribblare da Nsame che davanti a Pau Lopez incrocia e fa centro. La Roma non merita di stare sotto e ha la prontezza di reagire tornando ad impossessarsi del centrocampo. In dieci minuti trova il pareggio ancora una volta con Borja Mayoral, al suo quarto centro in Europa League: Perez serve Pedro che si fa parare il tiro ma sulla respinta è pronto di testa l’attaccante spagnolo. La Roma così riesce a raccogliere per quanto seminato nel primo tempo chiuso con nove tiri e almeno sei occasioni nitide.

Nella ripresa Fonseca fa entrare Pedro per Mkhitaryan e Spinazzola per Ibanez pensando anche alla sfida di domenica prossima contro il Sassuolo. Il ritmo della gara però non cambia, con la Roma sempre in fase offensiva e propositiva con l’armeno che inizia a distribuire palloni a centro area. La squadra svizzera, messa bene in campo, non permette alla Roma di essere superficiale e questo impone ai giallorossi di non calare troppo nell’intensità e nell’attenzione. Fonseca chiede dinamismo e velocità e la squadra lo premia con una rete capolavoro del giovanissimo calafiori che al cvolo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, si coordina e da fuori area fulmina il portiere avversario con un sinistro all’incrocio dei pali. Per il prodotto della Primavera è la prima gioia europea. La partita sfila via in discesa, Fonseca fa entrare Pellegrino e Dzeko e il bosniaco, che si sta riprendendo dopo il Covid, riesce a fare centro e a chiudere il match all’81’, che si coordina benissimo a centro area su una respinta e insacca di piatto. Lo Young Boys è tramortito, Camara si fa espellere e gli ospiti chiudono in dieci. La Roma vola nei sedicesimi prima nel girone evitando così le squadre che precipiteranno dalla Champions. Il ko di Napoli è già dimenticato.

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