Nucleare, la Camera approva il ddl delega: provvedimento ora al Senato

Nucleare, la Camera approva il ddl delega: provvedimento ora al Senato
L’Aula della Camera dei deputati (Foto: Archivio LaPresse)

Pichetto: “Passo importante per il futuro energetico dell’Italia”

L’Aula della Camera ha approvato con 155 sì, 86 no e 8 astenuti, il disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento passa all’esame del Senato.

Pichetto: “Passo importante per futuro energetico Italia”

“Con l’approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell’Italia”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio – aggiunge – Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza. In un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia sarà più libero, più forte e più sicuro. Vogliamo un’Italia meno dipendente dall’estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese. La bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia. Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”.

“E’ un momento importante, l’avvio delle procedure per riportare in Italia un quadro giuridico che ci permetta a partire dal prossimo decennio di produrre energia da fonte nucleare, che è una fonte pulita, decarbonizzata, e che va a integrare il percorso definito di avanzamento delle rinnovabili”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente. “Con i decreti attuativi andiamo avanti di pari passo con la legge delega utilizzando peraltro tutto il sistema di conoscenze che che si è formato con la piattaforma nucleare sostenibile in questi 3 anni”, spiega.

Il governo vuole “mettere questo paese in grado di rispondere a quelle che saranno le future domande e quindi è una scelta di di libertà, è una scelta che deve portarci ad integrare la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili con una nuova fonte neutra che è quella del nucleare, naturalmente affiancata anche con altre fonti energetiche come l’idrogeno che anche questo vedrà il suo sviluppo durante il futuro”, ha aggiunto Gilberto Pichetto Fratin in conferenza stampa alla Camera. “Questo è il percorso che noi diamo che ci siamo dati e che vogliamo raggiungere. Naturalmente lo raggiungeremo col passaggio in Senato, lo raggiungeremo con con i decreti attuativi che presenteremo al Parlamento, alle commissioni parlamentari entro entro l’anno, chiaramente, entro quest’anno, non entro i 12 mesi, entro il 2026, entro Natale”.

“La sfida è quella di consegnare a questo paese un quadro giuridico in questa legislatura affinché fine di di questo decennio si possano fare le scelte necessarie a dare al al nostro paese quell’integrazione d’energia di cui ha bisogno”, ha proseguito. “Se mi si dice quando pensi di vedere l’energia da da fonte nucleare, da fissione, vi dico 2034- 2035 perché poi diventerà molto più veloce. Quello che voglio dire, se noi seguiamo quella che che è l’evoluzione della scienza nella ricerca e quindi della tecnologia l’accelerazione è notevole ed è un’accelerazione che sta avvenendo in tutto il mondo”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in conferenza stampa alla Camera.

Ciriani, garantirà a paese di essere più competitivo e indipendente

“Come ha detto la presidente Meloni la legge delega sull’energia nucleare è una priorità. Abbiamo rispettato i tempi, credo che già questa mattina la Camera approverà in prima lettura il testo che poi andrà in Senato. È un ritorno di un tema fondamentale per la capacità competitiva del nostro paese che ha bisogno anche del nucleare, oltre a tutte le altre fonti energetiche rinnovabili”. Così il ministro per i Rapporti con il parlamento Luca Ciriani, a margine del Sustainibility Phygital Expo a Roma. Aprire al nucleare “significa per il nostro paese allinearsi al sistemi industriali più più evoluti”, continua il ministro, parlando di “un nucleare di nuova generazione, naturalmente non in contraddizione con lo sviluppo anche delle energie sostenibili, che però da sole non sono in grado di garantire al nostro paese l’energia sufficiente, anche in vista dell’aumento dei consumi che avverranno negli anni futuri”.

“Quali i prossimi passi, anche per sensibilizzare la popolazione sul tema? Credo che dovremmo spiegare agli italiani che questa è una scelta non pericolosa, moderna, sicura che garantisce al nostro paese la possibilità di essere più competitivo e più indipendente”, risponde Ciriani, spiegando che ci vorrà ancora tempo per completare l’iter parlamentare della proposta. “Con la crisi dell’Ucraina, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, abbiamo scoperto di dipendere in maniera fortissima dal gas russo e noi non possiamo permetterci di dipendere dal gas fornitoci da paesi non democratici o paesi ostili”, insiste il ministro, che spiega quanto fatto in questo senso dal governo: “Ha cercato di moltiplicare le fonti di approvvigionamento, i paesi di approvvigionamento, di ridurre la dipendenza”, chiarendo come aprire al nucleare “fa parte di questa scelta di rendere il paese più forte e più competitivo”. “L’Italia paga un prezzo altissimo dell’energia, che rende il nostro sistema industriale spesso non competitivo. Se vogliamo rimanere un paese industriale, manufatturiero, competitivo, se vogliamo garantire i posti di lavoro, serve avere energia pulita sarebbe avere tanta energia a prezzi competitivi e il nucleare fa parte di questa strategia”, conclude Ciriani.

Patuanelli (M5S) a Pichetto: “Dove mettete deposito scorie?

“Ministro Gilberto Pichetto Fratin, a parte le grafiche sui social in cui rilancia il nucleare, ci potrebbe dire dove intendete realizzare il deposito nazionale delle scorie radioattive? Grazie”. Lo scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.

Tajani: “Ok Camera primo passo storico verso indipendenza energetica”

“La Camera approva, grazie a FI e al centrodestra, la legge sul nucleare compiendo un primo passo storico verso l’indipendenza energetica dell’Italia. Merito soprattutto dell’ottimo lavoro svolto dal Ministro Pichetto. Il nucleare di nuova generazione non è una scelta ideologica, ma uno strumento necessario per garantire alle prossime generazioni energia pulita, prezzi competitivi per famiglie e imprese e maggiore sicurezza per il Sistema Paese. Anche coloro che dicono NO a tutto si dovranno arrendere, ne vale il futuro dell’Italia”. Lo scrive su X il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani.

Bonelli: “Ddl pagina nera per democrazia, fa carta straccia di referendum”

“Il governo ha fatto carta straccia della volontà popolare di 55 milioni di italiani che con ben due referendum avevano detto no al nucleare”. Così Angelo Bonelli, insieme ai parlamentari di Avs davanti a Montecitorio per un flash mob contro il disegno di legge delega sul nucleare appena approvato alla Camera. “Vogliono il nucleare, un’energia estremamente costosa, per continuare a mettere le mani nelle tasche degli italiani – aggiunge -. Bloccano le rinnovabili, è il segno del fallimento della strategia energetica di Giorgia Meloni e la cosa grave è che hanno detto no a un emendamento di Avs che chiedeva di fermare l’uso militare nel nucleare, hanno detto no, chiediamo a Meloni: che intenzioni hai, di fare un utilizzo anche militare del nucleare? Oggi si è scritta una pagina nera della storia della democrazia nel nostro paese”.

Fratoianni (Avs), destra sempre la stessa, contro interessi Paese

“La destra in Italia è sempre la stessa: si scandalizzano quando chiediamo di tassare i super ricchi, ma non hanno un problema a tassare la maggioranza degli italiani e delle italiane col caro energia”. Lo afferma Nicola Fratoianni parlando con i cronisti durante il flash mob dei parlamentari di Avs in piazza Montecitorio dopo l’approvazione della legge delega sul nucleare.
“In questi anni hanno continuato a fare così – prosegue il leader rossoverde – mentre potevano investire sulle energie rinnovabili che sono più sicure più pulite, più democratiche e meno costose. Invece in Parlamento con questo provvedimento continuano a fare una scelta sbagliata, l’ennesima scelta propagandista sul nucleare. E hanno confermato – conclude Fratoianni – di essere contro gli interessi del Paese: altro che patrioti, sono loro i primi ad essere contro l’interesse nazionale”.

Conte: “No ad approccio ideologico, dico sì a fusione”

“Noi siamo il paese che paga l’energia ai più alti livelli in Europa. Io non ho un approccio ideologico sul nucleare, perché se hai la responsabilità di governare la complessità attuale, devi poter valutare tutte le strade. Quindi non puoi dire no al nucleare. È vero che c’è stato un referendum, ma ormai è molti anni fa e non può essere quella la risposta perché c’è stato un referendum che ha detto no. Il mondo sta cambiando. Allora, valutiamo con approccio pragmatico il tema del nucleare. Io sono favorevole al nucleare se si parla di fusione. Perché la fusione? Molti paesi stanno investendo tantissimo nella fusione nucleare perché lì si produce energia pulita, addirittura non si producono scorie. Quindi è una prospettiva che dobbiamo abbracciare. La politica non può lavorare sul passato”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte parlando agli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità. Quanto alla politica del governo “non stiamo parlando di fusione, perché questo governo, se faceva le cose seriamente, avrebbe detto investiamo, questo è un budget, abbiamo tantissimi esperti anche in Italia”, aggiunge. “No, loro non stanno investendo sulla fusione. Qui si parla di fissione – prosegue -. Adesso si parla di questa piccola modularità, cioè la nuova generazione è sempre la stessa, semplicemente si parla di queste centrali piccole nucleari. Le scorie le producono lo stesso”.

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