Il nucleare per l’Italia potrebbe portare a uno scenario fino a 16 GW (Gigawatt) di energia entro il 2050. Questo il cuore del discorso del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin nel corso del suo intervento al vertice sull’energia nucleare in corso a Parigi, dove è stato raccontato del possibile ritorno per l’Italia alla produzione di energia nucleare.
Copertura del 12% della domanda
“Le ipotesi elaborate prevedono, entro il 2050, una capacità installata tra 8 e 16 GW (Gigawatt), con una copertura potenziale della domanda elettrica compresa tra l’11% e il 22% – dice Pichetto – l’Italia sta affrontando con realismo e responsabilità la possibilità di reintrodurre la produzione di energia nucleare nel proprio mix energetico. Nel 2023 abbiamo istituito la Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile, che ha riunito le migliori competenze tecnico-scientifiche del Paese, consentendo di inserire, per la prima volta, lo scenario nucleare nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima”.
Impegno a triplicare la capacità globale
“L’Italia ha deciso di aderire all’impegno per triplicare la capacità nucleare globale – osserva Pichetto – il nostro Paese partecipa ai programmi europei e multilaterali sulla fusione, settore in cui ospitiamo infrastrutture di ricerca di rilievo internazionale. L’Italia è entrata nell’Alleanza nucleare a giugno 2025 e contribuisce all’Alleanza industriale sugli Smr e agli Ipcei (Importanti progetti di comune interesse europeo) sulle tecnologie nucleari innovative, nella convinzione che il nucleare possa rafforzare l’autonomia strategica e la competitività dell’Ue”.
Secondo Pichetto “l’Italia sta costruendo una strategia nucleare responsabile, moderna e trasparente. Il nostro obiettivo è un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, capace di integrare tutte le fonti sostenibili in una logica di neutralità tecnologica“.
Decarbonizzazione e sicurezza
“In un sistema sempre più elettrificato tra industria, mobilità, data center e intelligenza artificiale – rileva ancora Pichetto – il nucleare può contribuire alla decarbonizzazione, alla stabilità della rete e alla sicurezza degli approvvigionamenti“. Sul piano normativo, “a ottobre scorso, abbiamo presentato al Parlamento una proposta di legge delega sull’energia nucleare sostenibile, oggi in discussione, che definirà quadro di programmazione nazionale, governance, rafforzamento dell’autorità di sicurezza e disciplina dell’intero ciclo di vita, inclusa la gestione dei rifiuti. Abbiamo scelto di costruire prima un quadro regolatorio chiaro e credibile, e assumere successivamente decisioni industriali – prosegue il ministro – dal punto di vista tecnologico guardiamo nel breve-medio termine con attenzione agli Small modular reactors di terza generazione avanzata, con uno sguardo attento anche alle tecnologie di IV generazione, in particolare ai reattori veloci raffreddati al piombo”. Nel 2025 – conclude Pichetto – è “stata costituita Nuclitalia, partecipata da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, per valutare le tecnologie più adatte al contesto italiano”.

