Mercoledì 03 Maggio 2017 - 10:30

Tavecchio torna sul caso Muntari: Cori razzisti esecrabili

"Ho parlato con il presidente del Cagliari e si faranno delle iniziative"

Tavecchio torna sul caso Muntari: Cori razzisti esecrabili

"Quello che è successo è esecrabile. Ho parlato con il presidente del Cagliari e si faranno delle iniziative". Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, a margine di un evento su calcio e disabilità al Pirellone con la proiezione del docufilm 'Crazy for football', torna sulla squalifica di un turno al giocatore ghanese del Pescara, Sulley Muntari, dopo i cori razzisti di alcuni tifosi della squadra sarda, che non ha subito alcuna sanzione. "Il presidente federale - ha specificato - non commenta il comportamento dei giudici. Sarebbe una cosa non corretta. Abbiamo fatto in Italia un'attività di promozione con Fiona May girando tutte le Regioni e spero che non lo dimentichiate". E, a una domanda sul problema della simulazione dopo il caso Strootman, il numero uno di via Allegri ha sottolineato: "Abbiamo delle norme e dei regolamenti. Tratteremo le questioni in Consiglio federale".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

GER, FC Bayern Muenchen vs SG Sonnenhof Grossaspach

Calciomercato, Inter-Barça accordo per Rafinha. Chelsea su Dzeko e Emerson

Il Napoli continua a pensare a Matteo Politano del Sassuolo. Tra gli allenatori Prandelli ha chiuso l'esperienza negli Emirati Arabi

Barcellona vs Deportivo La Coruna - Liga 2016/2017

Calciomercato, Inter insiste per Rafinha. Walcott all'Everton

Dopo l'arrivo di Lisandro Lopez Suning, il direttore sportivo vuole regalare un altro rinforzo a Luciano Spalletti

Champions League - SSC Napoli vs Feyenoord

Calciomercato, Napoli: Deulofeu scende, Politano sale. Maksimovic la chiave

Dopo il rifiuto di Verdi non resta che virare su altri obiettivi

Morte Ciro Esposito: 'Ciao eroe', striscione davanti autolavaggio dove lavorava

Calciatori nel mirino dei violenti. E il razzismo è l'arma prevalente

Uno studio dell'Osservatorio dell'Aic. Spesso sono gli stessi sostenitori della squadra a minacciare. Intimidazioni in lieve calo. Tommasi: "Restiamo in guardia"