Sabato 14 Ottobre 2017 - 20:15

Serie A, Immobile ribalta Juve: impresa Lazio, Dybala sbaglia rigore

Dopo il trionfo nella Supercoppa Italiana i biancocelesti fermano i campioni d'Italia anche in campionato

Juventus - Lazio

La Lazio sgambetta ancora la Juventus. Dopo il trionfo nella Supercoppa Italiana i biancocelesti fermano i campioni d'Italia anche in campionato, costringendoli a una pesante battuta d'arresto in chiave scudetto, aspettando l'esito di Roma-Napoli.

Una sconfitta amara per i ragazzi di Allegri, perché arrivata in seguito a una prestazione irriconoscibile nonostante il primo tempo chiuso in vantaggio. E' l'ex Immobile, cresciuto proprio nelle giovanili bianconere, a 'ribaltare' la Juve con una doppietta in meno di dieci minuti in avvio ripresa. Come non bastasse, la serata buia dei piemontesi è diventata nerissima in pieno recupero, quando Paulo Dybala ha sbagliato il calcio di rigore (concesso con l'ausilio della Var) che avrebbe almeno regalato il pareggio ai padroni di casa. Invece a spuntarla è la banda di Inzaghi, che espugna il fortino Stadium e supera a pieni voti l'esame di maturità.

Nella lotta per le primissime posizioni bisognerà fare i conti anche con la Lazio. Per affrontare i biancocelesti Allegri rispolvera il 4-3-3 inserendo il rientrante Khedira in un centrocampo completato da Bentancur e Matuidi. Davanti, come da pronostico, riposano Dybala e Cuadrado, reduci dalle fatiche d'oltreoceano. Largo quindi a Mandzukic e Douglas Costa sugli esterni con Higuain al centro. In difesa Asamoah fa rifiatare Alex Sandro, mentre in mezzo il tecnico bianconero si affida all'esperienza di Barzagli e Chiellini. Dalla parte opposta Simone Inzaghi disegna un 3-5-2 con Immobile e Luis Alberto in attacco.

L'avvio di gara sorride ai campioni d'Italia. Pur senza incantare - le assenze di Dybala e Pjanic pesano e si notano da subito - la Juventus costringe la Lazio sulla difensiva. Le occasioni però, eccezion fatta per un tentativo da fuori di Matuidi, latitano. Almeno fino al 23', quando al primo vero tentativo i padroni di casa sbloccano il risultato. Mandzukic e Asamoah duettano si intendono a meraviglia sulla corsia mancina, il cross basso del ghanese viene raccolto da Khedira che di prima intenzione gira verso la porta esaltando i riflessi di Strakosha, che nulla può però sul tapin di Douglas Costa, appostato nell'area piccola.

Sotto di un gol gli ospiti provano a mettere il naso fuori con un colpo di testa di Immobile che non spaventa Buffon, che controlla in due tempi. Il gol segnato contribuisce a dare qualche certezza in più ai bianconeri, che si affacciano con maggiore convinzione e pericolosità nell'area di rigore avversaria. Come al 36'. L'inesauribile Matuidi appoggia verso Khedira, che non ci pensa due volte e tenta la conclusione da fuori area su cui Strakosha si allunga concedendo solo il corner. Proprio il portiere albanese rischia di combinarla grossa qualche minuto più tardi dopo un controllo sbagliato. Il rinvio del portiere carambola su Higuain con la palla che schizza sulla traversa per poi finire proprio tra le braccia dell'estremo difensore.

In avvio ripresa la partita cambia radicalmente. Merito di Ciro Immobile, autentico trascinatore in questa prima parte di stagione e decisivo anche all'Allianz Stadium. L'attaccante campano ribalta il risultato da solo nel giro di dieci minuti. La Lazio infatti con tre tocchi firma l'1-1. Milinkovic Savic serve Luis Alberto, il quale a sua volta ricama per Immobile che di prima intenzione non sbaglia solo davanti a Buffon. La Juve avrebbe subito l'occasione per riportarsi in vantaggio, ma Higuain è in giornata no e l'argentino spara addosso a Strakosha da posizione favorevole dopo aver scherzato De Vrij. Errore pesante, perché dalla parte opposta una Lazio sempre più pimpante con il passare dei minuti prende coraggio. E, non certo casualmente, passa in vantaggio al 9': Immobile viene steso in area da Buffon dopo un'altra incertezza della coppia centrale bianconera, sorpresa dalla verticalizzazione di Milinkovic, oggetto del desiderio proprio dei campioni d'Italia.

Dal dischetto Ciro non sbaglia, segna il 2-1 e si porta in testa alla classifica cannonieri con 11 reti. Allegri avverte il pericolo e si gioca subito la carta Bernardeschi, al posto di un Douglas Costa ancora apatico nonostante il gol, per poi inserire qualche minuto più tardi anche Paulo Dybala. I due ingressi in campo non portano però la scossa auspicata dal tecnico livornese, anzi è ancora l'undici di Simone Inzaghi a sfiorare il colpo del ko, in due situazioni, sempre con Milinkovic Savic. La Juve sembra rassegnata, ma in pieno recupero Dybala suona la sveglia. Il numero dieci colpisce il palo al 48', Caicedo spreca in contropiede sul ribaltamento di fronte. Non è finita, anzi: Patric con un intervento scomposto in area atterra Bernardeschi. Dopo qualche incertezza iniziale Mazzoleni, con l'aiuto della Var, concede il rigore. Che Dybala, per la seconda volta consecutiva, sbaglia. Esaltando i riflessi di Strakosha e condannando i bianconeri a una sconfitta destinata a far rumore.

Scritto da 
  • Alberto Zanello
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