Domenica 04 Dicembre 2016 - 08:00

Referendum, urne aperte dalle 7 alle 23 per 46 milioni di italiani

Quasi 4 milioni gli aventi diritto per corrispondenza all'estero

Urne

Urne aperte dalle 7 di questa mattina e fino alle 23 di questa sera per il referendum costituzionale. Sono chiamati ad esprimere il proprio voto 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 maschi e 24.249.670 femmine, ripartiti in 7.998 Comuni e nelle 61.551 sezioni elettorali del territorio nazionale. A questi vanno aggiunti i 3.995.042 elettori aventi diritto al voto per corrispondenza all'estero, di cui 2.077.455 maschi e 1.917.587 femmine. In questo caso il voto è già stato espresso. Lo scrutinio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e non appena saranno ultimate le operazioni preliminari allo scrutinio stesso. Contemporaneamente, si svolgerà anche lo scrutinio delle schede votate per posta all'estero.

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LA TESSERA ELETTORALE. Per poter votare, oltre a un documento di identità è necessario avere con sè la tessera elettorale. Se è stata smarrita o se sono esauriti gli spazi per l'apposizione del timbro, si potrà chiedere una nuova tessera tessera agli uffici comunali che saranno aperti al pubblico anche domenica per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle 7 alle 23).

COSA SI VOTA. Il referendum è di tipo conservativo, quindi non è previsto alcun quorum: è sufficiente la maggioranza dei votanti, indipendentemente da quanti elettori si recheranno alle urne. Alla fine del quesito ci sono due caselle, una con il 'Sì' e una con il 'No'. Ogni cittadino dovrà barrare con una 'x' la propria scelta. "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione', approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?", è la domanda alla quale sono chiamati a rispondere gli italiani oggi. La consultazione referendaria, prevista dalla Carta in caso di leggi costituzionali, mira a rendere definitivo il disegno di legge Boschi, già approvato in doppia lettura conforme da Camera e Senato.

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