Domenica 05 Giugno 2016 - 21:45

Pistole in tv e spigole in aula: tutte le provocazioni di Buonanno

Il volto più verace della Lega Nord è scomparso oggi all'età di 50 anni

Pistole in tv e spigole in aula: tutte le provocazioni di Buonanno

Gianluca Buonanno, 50 anni, controverso europarlamentare della Lega Nord, è morto questo pomeriggio in un incidente d'auto. Buonanno, che viaggiava con la compagna, trasportata in codice rosso all'ospedale di Busto Arsizio (Varese), si è schiantato contro un'altra macchina, ferma per un guasto, che trasportava altre tre persone. L'impatto, avvenuto sulla Pedemontana all'altezza di Gorla Minore, è stato violento e per il politico del Carroccio non c'è stato nulla da fare. L'esponente della Lega lascia due figli.

La carriera politica di Buonanno è iniziata in An, poi il passaggio alla Lega Nord. Era stato sindaco di Serravalle e Varallo, in Valsesisa, e ora era il primo cittadino di Borgosesia. Parlamentare tra il 2008 e il 2014, quando è stato eletto a Strasburgo, Buonanno era conosciuto per le sue "sparate" provocatorie. In qualche caso non troppo gradite al segretario federale Matteo Salvini che di recente lo aveva bacchettato.

Tra le sue uscite più celebri, la partecipazione a una trasmissione tv con la pistola: era stato il suo modo di affrontare il tema della sicurezza e delle legittima difesa.

Da sindaco di Varallo Sesia, Buonanno aveva esordito lanciando la campagna anti velo islamico e aveva vietato l'ingresso alla piscina comunale alle cittadine mussulmane, intenzionate a nuotare con il burkini, il costume da bagno integrale.

Una volta eletto alla Camera aveva fatto di più. Si era dipinto la faccia di nero e durante una seduta aveva detto che anche i parlamentari volevano "gli aiuti che si danno a chi arriva agli ultimi minuti", riferendosi agli stanziamenti del governo per profughi e migranti.

Quando il grillino Luigi Di Maio presiedeva i lavori, Buonanno si era presentato in aula con una spigola. Scelta che gli era valsa l'espulsione e una multa da 2605 euro.

Strasburgo, Buonanno da Juncker con la maschera della Merkel

Nemmeno il tempo di metabolizzare lo scontro con il vicepresidente grillino ed ecco la nuova polemica, questa volta sul Mezzogiorno: "Penso che Garibaldi ha unito l'Italia, ma ha diviso l'Africa: ci sono posti del nostro paese che ricordano l'Africa, dove la mentalità e l'economia non coincidono con la velocità e la produttività del nord".

Bersaglio preferito di Buonanno anche Sel e il leader del partito Nichi Vendola. "Visto che tanto pensano solo ai matrimoni tra persone dello stesso sesso - aveva detto - alle adozioni da parte di persone dello stesso sesso, allora questi comunisti di 'Sinistra e libertà cambino nome e si chiamino, invece, 'Sodomia e libertà'".

Pochi giorni dopo la lite nello studio di Piazzapulita con una esponente della comunità Rom: Buonanno definisce l'etnia rom come "la feccia della società" e scatena un putiferio. Per questo episodio sarà condannato per molestie.

E quando ha traslocato in Europa, il suo atteggiamento da provocatore non era cambiato. A Strasburgo ha rimediato infatti diverse espulsioni e reprimende da parte della Presidenza della plenaria. Il 9 marzo del 2015 va in Libia e si fa fotografare con un kalashnikov.

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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