Lunedì 05 Marzo 2018 - 08:30

Elezioni, M5S vola, centrodestra prima coalizione. Tonfo Pd: è rebus maggioranza

La Lega supera Forza Italia. Male Liberi e Uguali

Elezioni politiche 2018, apertura delle urne elettorali

Hanno i volti di Luigi Di Maio e Matteo Salvini i vincitori delle elezioni politiche 2018. Il primo ha festeggiato abbracciando tutti nel comitato elettorale poco dopo la mezzanotte, l'altro ha preferito non apparire ma punta, su basi solide, a Palazzo Chigi. Il primo dato che emerge dalle urne è netto: il Movimento 5 Stelle è il primo partito italiano e ha ottenuto circa il 31% dei voti. Ma il centrodestra è, come dimostrano anche i dati scrutinati, la prima coalizione con circa il 37% dei voti.

ALLE 23 URNE CHIUSE: LO SPOGLIO IN DIRETTA

 

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All'interno della stessa 'squadra' quasi metà dei consensi li ha ottenuti proprio la Lega di Salvini (vicina al 18%), staccando di oltre 4 punti Forza Italia. Ma se Silvio Berlusconi non sorride (e deve abbandonare il sogno di Tajani premier) il Pd non può che piangere. I dem di Matteo Renzi, se fosse confermato il trend attuale, si attesterebbero addirittura sotto al 20% con la coalizione del centrosinistra intorno al 24%. Tonfo sonoro anche per Liberi e Uguali, che con l'obiettivo del 6% non arriverebbe neanche al 3,5. L'affluenza si è attestata al 73% circa contro il 75,2% del 2013.

Dal punto di vista territoriale il centrodestra sembra prevalere in quasi tutti i collegi uninominali del Nord Italia, mentre i pentastellati si sono aggiudicati quasi totalmente Sud e isole. Per il centrosinistra sparuti sorrisi tra Toscana, Lazio e Trentino Alto Adige(bene Boschi a Bolzano). Tra le liste minori +Europa e Nci-Udc rischiano di non superare lo sbarramento del 3%, mentre Insieme e Civica popolare Lorenzin non arriveranno all'1% con la conseguente dispersione dei voti.

I DATI. Quando è quasi terminato lo spoglio dei voti al Senato (60.767 su 61.401 sezioni, con 89 collegi uninominali chiusi su 115), il Movimento 5 stelle risulta al 32%, confermandosi primo partito in Italia. La Lega sale al 17,75%, sopra Forza Italia, ferma al 14,47 per cento.Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni è al 4,26% mentre Noi con l'Italia-Udc all'1,19%. Complessivamente, il centrodestra ha al Senato il 37,52%. La crisi del Pd si conferma con un crollo al 19,16%.+Europa di Emma Bonino è al 2,37%, Italia Europa Insieme allo 0,54%, la lista Civica Popolare della Lorenzin lo 0,52% e Svp-Patt lo 0,43%. Complessivamente, il centrosinistra è al 23,01%.Liberi e Uguali è al 3,26% mentre Potere al Popolo supera appena la soglia dell'1%. Sotto l'1% l'estrema destra di Casapound e Forza Nuova.

LO SPOGLIO IN DIRETTA: SENATO UNINOMINALE

AllaCamera, con i dati del Viminale che riportano che sono stati scrutinati i risultati in 60.891 sezioni su 61.573, con 195 collegi uninominali chiusi su 231. Il M5S si conferma primo partito in Italia con il 32,58% dei voti, la Lega di Matteo Salvini è al 17,47% e supera Forza Italia di Silvio Berlusconi, ferma al 14%. Con Fratelli d'Italia al 4,34% e Noi con l'Italia-Udc (1,3%) il centrodestra raggiunge il 32,6%.La lista +Europa incassa il 2,55% dei voti, Italia Europa Insieme lo 0,59%, Civica popolare di Lorenzin lo 0,53% e SVP-PATT lo 0,41%. Il centrosinistra si ferma al 22,8%. Tracollo del Pd di Matteo Renzi, che scende al 18,71%.Liberi e Uguali è al 3,37% mentre Potere al popolo è all'1,12%. 

LO SPOGLIO IN DIRETTA: CAMERA UNINOMINALE

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CAOS MAGGIORANZA. Con questi numeri, ed era prevedibile, sembra difficile trovare una quadra per una maggioranza. Anche le proiezioni dei seggi, da questo punto di vista, sono sconfortanti: al Senato il centrodestra avrebbe tra i 128 e i 140 seggi, il M5S 109-119, al centrosinistra 47-55 seggi. Per LeU 7-11 seggi. Alla Camera il centrodestra avrebbe tra 248 e 268 seggi, il M5s di 216-236 seggi, il centrosinistra di 107-127 seggi. A livello numerico alla Camera la maggioranza è di 316 seggi, al Senato di 158, ma per governare ne servono almeno 165. A questo punto non sono impensabili due scenari: un governo di scopo per una nuove legge elettorale o un asse Lega-M5S, potenzialmente molto instabile. A tal proposito è stato sibillino Alessandro Di Battista, unico big del Movimento a parlare nel cuore della notte. "Se questi dati verranno confermati, si tratterà di un trionfo del M5S, di una vera e propria apoteosi che dimostra che tutti quanti dovranno venire a parlare con noi e questa sarà la prima volta, utilizzando i nostri metodi di correttezza, trasparenza e credibilità. E questo verrà nelle prossime settimane, nelle prossime ore", ha detto sorridendo. Di umore opposto Matteo Renzi, che potrebbe anche lasciare la segreteria nella prossime ore, visto che anche il suo vice, Martina, ha parlato di "sconfitta netta con valutazioni da fare". Per la politica italiana si apre una nuova fase, ma l'orizzonte non è mai stato così nebuloso e foriero di possibili perturbazioni.

SOSPETTO BROGLI. La Procura di Roma ha avviato un'indagine in relazione a presunti brogli avvenuti nel voto in Canada. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, è al momento senza ipotesi di reato. Non è escluso che nel fascicolo entrino segnalazioni arrivate da altre sedi diplomatiche su presunte irregolarità. 

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Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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