Cina, impiantata prima interfaccia cervello-computer: il paziente potrà riprendere funzionalità alle mani

All’Ospedale Huashan in Cina, affiliato all’Università di Fudan a Shanghai, è stato eseguito il primo intervento chirurgico per l’impianto commerciale di un’interfaccia cervello-computer (BCI), un sistema sviluppato a livello nazionale e progettato per compensare la funzione motoria della mano.

Il paziente ha una lesione al midollo spinale dovuta a un incidente stradale avvenuto 10 anni fa, che ha compromesso la sua capacità di presa con le mani e limitato la sua autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane. Nonostante anni di riabilitazione, il recupero della funzionalità degli arti è rimasto limitato. L’intervento chirurgico gli offre ora una nuova opzione terapeutica.

Secondo il piano riabilitativo, il dispositivo verrà attivato e calibrato dopo la guarigione della ferita, con il personale medico che fornirà assistenza a domicilio per un programma di riabilitazione standardizzato volto a ripristinare gradualmente la funzione motoria della mano.

La lesione del paziente si trova a livello cervicale da C3 a C6, un’area che rientra nell’ambito di applicazione indicato del dispositivo.