Ruby Ter, avvocato De Giorgio: "È la fiera della vanità, non è più un processo"

(LaPresse) “Più che delle olgettine, mi sembra il processo delle bolgettine”. A dirlo è Marco De Giorgio, legale di Miriam Loddo, alludendo alla bolgia creata intorno al processo Ruby Ter, parlando in una pausa del procedimento ripreso oggi davanti alla corte d’appello di Milano. “Ci sono alcuni che hanno dormito qui come al concerto di Woodstock o alla prima alla Scala per prendere la prima fila – ha proseguito De Giorgio – Quindi è la fiera della vanità, non è più un processo. È passato troppo tempo”. L’avvocato ha poi sollevato il tema della rilevanza del procedimento a distanza di anni dalla morte di Silvio Berlusconi. “L’interesse sia non retroattivo, post-mortem – ha aggiunto – Mi pare che proprio non abbia senso questo processo”. De Giorgio ha infine indicato la sua assistita come l’unica imputata presente in aula. “Ci ha messo la faccia. Miriam Loddo è l’unica che è venuta, quindi perché ha delle cose da dire, vediamo che cosa ha da dire”, ha concluso l’avvocato.