Arrivi in aeroporto con la testa già al volo e ti ritrovi ad ascoltare una incredibile e intensa anteprima di Turandot. È quello che è capitato questa mattina ai passeggeri dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove un flash mob ha trasformato l’area partenze in un palcoscenico a sorpresa. Tre artisti, un pianoforte, nessun preavviso. Le dita di Francesca Pittau hanno cominciato a scorrere sui tasti quasi in sordina, poi le voci hanno preso il sopravvento su tutti gli altri rumori. Il soprano croato Darija Auguštan ha intonato “Tu che di gel sei cinta”, seguita dall’americana Courtney Mills con “In questa reggia”. Poi Marco Berti, con “Nessun dorma”: la celebre aria che dalla Pechino di fiaba di Puccini è rimbalzata fino alla sala imbarchi della Sardegna. Il pubblico improvvisato ha risposto come sanno fare i pubblici migliori: in silenzio prima, poi con applausi scroscianti dopo aver girato foto e video da conservare come ricordo.L’iniziativa non è casuale. Mercoledì 24 giugno il Teatro Lirico di Cagliari aprirà il sipario sulla Turandot, con repliche fino al 2 luglio. Ma quest’anno c’è qualcosa di più: il 2026 segna il centenario del capolavoro incompiuto di Puccini, e il sovrintendente Andrea Cigni ha voluto che la ricorrenza uscisse dai confini del teatro. “Sono i 100 anni di Turandot, parte del nostro patrimonio musicale nazionale. Abbiamo pensato di abbracciare alcuni luoghi simbolo del territorio, e l’aeroporto di Cagliari non poteva mancare”. L’idea, in fondo, è semplice e antica quanto l’opera stessa: portare la musica là dove c’è gente. Non solo chi già sa cosa aspettarsi sedendosi in platea, ma anche chi non ci avrebbe mai pensato — almeno non quel giorno, non tra un imbarco e l’altro. Un regalo per i turisti, un invito per i residenti. E molte emozioni per tutti.
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