Un drone marittimo è esploso nel porto sul Mar Nero di Costanza, in Romania, intorno alle 10,30 di venerdì mattina. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo è uno di quelli utilizzati nella guerra in Ucraina. Il ministero della Difesa romeno ha dichiarato che il drone – che non faceva parte dell’equipaggiamento dell’esercito rumeno e non era coinvolto nelle recenti esercitazioni nell’area del Mar Nero – si è autodistrutto e cje non risultano feriti. I servizi segreti romeni, poi, insieme alla guardia costiera e al ministero della Difesa stesso, avevano già messo in sicurezza e isolato l’area. L’incidente si è verificato solo una settimana dopo che un drone russo, destinato a un attacco contro l’Ucraina, è sconfinato in Romania, dove ha colpito un condominio nella città portuale di Galati, sul Danubio orientale. Nell’episodio sono rimaste ferite due persone. Raed Arafat, capo del Dipartimento per le situazioni di emergenza, ha dichiarato in una conferenza stampa che sono stati dispiegati elicotteri per cercare altri droni e che le autorità hanno inviato messaggi di allerta via SMS ai residenti. Questi episodi, solo gli ultimi di una serie di incursioni di droni dall’inizio della guerra in Ucraina nel 2022, destano ancora più preoccupazione in quanto la Romania è un Paese membro della Nato.
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