Francesca Albanese: “Usa possono sanzionare cittadini in Ue. Sovranisti italiani non sono scossi?”

(LaPresse) “Come è possibile che sanzioni comminate da un Paese terzo abbiano effetto in Europa? Non vi spaventa il fatto che non ci sia sovranità italiana o europea se si tratta di Stati Uniti e sistema bancario? Questa cosa a me spaventa e penso che soprattutto i sovranisti di questo Paese dovrebbero essere scossi da questa realtà che oggi colpisce me e domani colpisce chiunque”. Lo ha detto la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese, in Senato per presentare il Rapporto su Tortura e Genocidio. In conferenza stampa alla Sala Nassirya di Palazzo Madama Albanese si concentra sulle testimonianze di torture, stupri e sparizioni ai danni dei palestinesi nei territori occupati da Israele. Durante l’evento la relatrice ha commentato anche il rinnovo delle sanzioni da parte degli Stati Uniti d’America a suo carico dopo la sospensione decisa dai giudici federali e il seguente ricorso dell’amministrazione di Washington che ha bloccato la sospensione stessa. “C’è qualcuno che ha definito queste sanzioni come una condanna alla sparizione civile. Ed è vero perché fa spavento” prosegue Albanese, “Come è possibile che delle sanzioni Usa impediscano a delle banche italiane o europee di aprire un conto bancario a una persona con cittadinanza in un Paese europeo? Perfino se il cittadino è un giudice o un procuratore della Corte penale internazionale. Come è possibile che un’assicurazione medica si rifiuti di rimborsare prestazioni mediche perché collegata a un’impresa americana? Chi è sanzionato non è più indipendente. Ho due figli minorenni e se fossi da sola non potrei fornire loro alcuna assistenza. È gravissimo”.