Flotilla, a Milano il presidio diventa un corteo: "Blocchiamo tutto"

Il presidio davanti alla prefettura di Milano, in corso Monforte, si è trasformato nel pomeriggio in un corteo verso piazzale Loreto. Alcune migliaia di persone stanno sfilando al grido di “Palestina libera”, “Insorgiamo e blocchiamo tutto” e “E Milano lo sa da che parte stare” per chiedere al governo italiano di intervenire dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana in acque internazionali al largo di Cipro e l’arresto dei membri degli equipaggi. Tra le sigle presenti: Associazione Palestinesi in Italia, Partito Democratico, Potere al Popolo, Emergency e diversi centri sociali. La manifestazione si svolge senza incidenti, con un ingente schieramento di forze dell’ordine lungo il percorso. “Non è la prima volta che Israele fa un atto del genere. È stata incoraggiata da questo silenzio internazionale: quando si fa pirateria in acque internazionali vuol dire che deve essere fermata”. A dirlo è Kadher Tamimi, presidente dell’Associazione Palestinesi in Lombardia, a margine del corteo. Il blocco è “un sequestro e una deportazione”, ha detto invece Paolo Romani, consigliere regionale del Partito Democratico, già arrestato al largo di Gaza nell’ottobre 2025 durante una precedente missione analoga. “Vai a prendere a più di mille chilometri da Israele persone innocenti, pacifiche, disarmate, che portavano solo cibo e acqua – ha spiegato Romani – Le deporti in carceri dove i diritti umani non sono garantiti, e lo testimonio sulla mia pelle”. Nel corso del corteo è arrivata anche la notizia di un possibile accordo tra Grecia e Israele. “La Grecia ha deciso di scendere in accordi con Israele: le persone prese dalle barche verranno, secondo le informazioni che abbiamo al momento, scaricate a Creta, e le barche che si stanno avvicinando ai territori greci verranno invitate a scendere e a ritornare a casa”, ha concluso Sara, attivista milanese della Global Sumud Flotilla.