25 aprile, Pierlorenzi (Anpi): “Vorrei parlare con questo ragazzo. Da Meloni? Non una parola”

“Se voglio dire qualcosa a questo ragazzo? Lo vorrei incontrare. Vorrei parlarci e capire. Vado spesso nelle scuole a parlare ai ragazzi e molti non conoscono che situazione l’Italia abbia passato durante il fascismo e la guerra. E spesso mi sono trovata a parlare con ragazzi che non la pensano come me o che ignorano”. Sono le parole della presidente dell’Associazione nazionale partigiani italiani di Roma Marina Pierlorenzi sul giovane di 21 anni fermato dalla polizia per i colpi di pistola a pallini su una coppia di manifestanti dell’Anpi al corteo del 25 aprile. Lo ha detto al presidio di solidarietà che Anpi ha organizzato assieme a Cgil, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Osa e Cambiare Rotta al Parco Schuster di Roma. “E quindi parlare con questo ragazzo” prosegue Pierlorenzi, “e capire cosa passa per il cervello di un giovane per arrivare a un gesto così vigliacco e così brutto e violento”. “Meloni? Non ha detto una parola su questi spari ed è gravissimo. Né lei né le più altre alte cariche dello Stato. Avrebbero dovuto farlo. Per fortuna a Roma abbiamo il sindaco, l’assessore alla cultura, i presidenti di municipio. Istituzioni che ci sono state vicino. Ma questo silenzio della presidente del consiglio è grave”.