Roberto Vannacci apre i battenti della sede nazionale del suo partito. Al taglio del nastro in via in Lucina a Roma i parlamentari che hanno deciso di seguirlo nella nuova formazione politica di Futuro Nazionale: gli ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso e l’ex FdI Emanuele Pozzolo. Impossibile non notare i vicini di pianerottolo. Al piano della nuova sede infatti, a pochissimi metri, c’è la storica sede romana di Forza Italia.
Una scelta ufficialmente casuale che fa però mormorare e per alcuni prefigura il ruolo di pungolo del centrodestra che avrà Vannacci. “Un dirimpettaio d’eccellenza? Noi saremo dirimpettai di tante persone tra cui anche Forza Italia. Siamo contenti, perché no. Fosse stato Avs saremmo stati contenti lo stesso” dice Vannacci rispondendo ai cronisti. “Che rapporto di vicinato avremo? Io ho sempre avuto ottimi rapporti con vicini e coinquilini. Non vedo perché non dovrò averne con Forza Italia”.
All’inaugurazione c’è Stefano Ruvolo, presidente di “Patto Italia” e presidente nazionale di Confimprenditori. Il locale della nuova sede di Vannacci negli ultimi tempi era saltuariamente utilizzato proprio da Confimprenditori ed era nella disponibilità di Ruvolo prima della cessione in comodato gratuito al generale.
“Cosa c’è nella botte piccola? Il vino buono” scherza Vannacci sugli 80 metri quadri di sede poco prima di tagliare il nastro tricolore e firmare il contratto.
Dopo le proteste di alcuni gruppi antagonisti all’inaugurazione di due giorni fa della sede di Futuro Nazionale di Firenze, per la sede romana c’è un presidio della Polizia a garantire la sicurezza ma ad attendere Vannacci ci sono solo seguaci, una trentina.
“Io una spina nel fianco del centrodestra? Questo eventualmente ha cercato di farlo pensare una certa stampa” prosegue Vannacci. “Nella maniera più assoluta. Da quando Futuro Nazionale è nato si è proposto come interlocutore del centrodestra”.
