Cuba, viceministro esteri: "Chi dice che siamo una minaccia o è disonesto o ignorante"

“L’aggressività è parte dell’incapacità di un settore potente e influente dell’élite politica degli Stati Uniti di riconoscere il diritto di Cuba alla piena indipendenza e all’autodeterminazione. Ma quando la politica di un paese, quando l’aggressione di un paese che non è di carattere militare, provoca danni nella vita quotidiana delle persone per alimentarsi, per educarsi, per intrattenersi, per assistere un familiare, per ricevere cure mediche, le perdite e i danni si possono comunque misurare e il risultato è spietato”. Così il viceministro delle relazioni estere cubano Carlos Fernández de Cossío, durante una conferenza stampa convocata a L’Avana. “Il governo degli Stati Uniti ha applicato per decenni un blocco economico di queste caratteristiche. Ma dalla fine di gennaio, dal 29 gennaio specificamente, ha dichiarato un boicottaggio energetico effettivo, non virtuale, è effettivo”, denuncia il viceministro, che poi risponde direttamente all’amministrazione Trump, prima chiarendo che “Cuba non è nemica degli Stati Uniti”, poi rimarcando come “Cuba non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti. E chi dice questo o sta mentendo in modo molto disonesto o sta manifestando ignoranza o non ha visto una mappa per comprendere che Cuba non è e non può rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti”.