Svolta nelle indagini sull’omicidio di Mario Ruoso, patron di TelePordenone. A confessare è stato il suo storico collaboratore, il 67enne Loriano Bedin, che davanti agli investigatori ha ammesso: “Sì, sono stato io”. Secondo la ricostruzione, si sarebbe trattato di un vero agguato sul pianerottolo dell’attico al settimo piano del palazzo della vittima, a Pordenone. Bedin, fermato nella notte e portato in Questura, lavorava con Ruoso fin dagli anni Ottanta e aveva continuato a svolgere incarichi per lui anche dopo la chiusura dell’emittente nel 2024. Dopo l’interrogatorio, è scattato il fermo con l’accusa di omicidio volontario. Determinanti per identificarlo le telecamere di sorveglianza di un negozio. I vigili del fuoco hanno recuperato in un corso d’acqua la spranga usata per l’aggressione. Gli investigatori stanno ora chiarendo movente e dinamica: tra le ipotesi, anche un movente economico.
